Addio all’arichistar Zaha Hadid

Zaha-Hadid

La regina dell’arte e del design, icona femminile dell’architettura contemporanea, Zaha Hadid, considerata da molti l’architetto donna migliore del mondo, si è spenta all’età di 65 anni in seguito ad un attacco cardiaco in un ospedale di Miami, dove era ricoverata per una bronchite.

Nata a Bagdad il 31 ottobre 1950 da una famiglia benestante, Zaha Hadid è cresciuta in uno dei primi edifici bauhaus. Dopo aver conseguito la laurea in matematica presso l’American University di Beirut, nel 1972 si è trasferita a Londra per studiare alla Architectural Association dove incontra numerosi architetti importanti come Rem Koolhaas, Elia Zenghelis e Bernard Tschumi con i quali ha collaborato, dopo aver concluso i suoi studi. Nel 1980 fonda il suo studio, con sede a Londra e inizia ad insegnare alla Architectural Association. Nel 1994 ha insegnato alla Graduate School of Design dell’Università di Harvard.

Il suo stile si afferma nel periodo del Decostruzionismo, alla cui poetica di distruzione della scatola abitativa e di “messa in crisi” dell’ordine vitruviano Hadid diede un’interpretazione speciale, con l’accentuazione dello slittamento delle lastre, sia orizzontali che verticali. Molti suoi edifici appaiono come un alternarsi di lastre bianche e lastre vetrate, che si compongono in soluzioni a zigzag, con spigoli acuti, slittamenti e pareti oblique. Tra le sue opere che rappresentano questo periodo la Stazione dei pompieri di Vitra di Weil am Rhein del 1993 e il Museo della Scienza a Phaeno, a Wolfsburg.

In una seconda fase della sua vita si avvicinò anche a forme più morbide, dettate da un certo organicismo, già presente nella Stazione della funicolare di Innsbruck del 2002 e testimoniato dal London Olympic Aquatic Centre usato nelle Olimpiadi di Londra del 2012.

Altri suoi celebri progetti e riconoscimenti internazionali sono, il Rosenthal Center for Contemporary Art di Cincinnati (2003) e la Guangzhou Opera House cinese (2010), l’Heydar Aliyev Centre a Baku (2013), tutti esempi di una ricerca complessa che reinterpreta il concetto di spazio, progetto e di utilizzo dei materiali.

In Italia, Zaha Hadid, ha realizzato uno dei suoi più celebri progetti, il MAXXI, il nuovo museo d’arte contemporanea a Roma con il quale, nel 2010 ha vinto il premio Stirling. Inoltre ha realizzato le abitazione sull’area della ex Fiera Campionaria a Milano.

L’Hadid nel 2004 è stata la prima donna a vincere il Premio Pritzker, che in architettura equivale al Nobel. Inoltre è stata membro del consiglio editoriale dell’Enciclopedia Britannica, ha ricevuto l’onore di una retrospettiva sulla sua opera al Guggenheim di New York, oltre che la laurea honoris causa presso l’Università americana di Beirut. Ha conquistato numerose medaglie ed infine, è l’unica donna ad aver vinto il Riba Royal Gold Medal nel 2016.

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