Almacanta, Revive. Contaminazioni Jazz e Blues dalla Sardegna

almacanta

Si può essere in due nella vita come a portare avanti un progetto musicale veramente alternativo, vivo, vivace e anche spirituale. Sì, c’è anche della spiritualità nella musica di Almacanta, qualcosa che riempie l’animo, appunto. Graziano e Zaira sono gli artefici di queste contaminazioni tra Jazz, Blues e Rock, quindi qual migliore cosa che rivolgerci a loro.

Eccoci qua con Almacanta, e non gli Almacanta, perché più che un nome di gruppo è un concetto Loro sono Graziano Solinas e Zaira Zingone, da Alghero.
Z: “Almacanta dice che è l’anima che canta, un po’ racchiude il nostro desiderio di arrivare al cuore delle persone e sollevarlo, in sintesi. [Io e Graziano, ndr] Ci siamo incontrati perché avevo bisogno di incidere una demo per un concorso, ed è nata questa entità.”

Quindi vi siete incontrati prima di essere coppia, e poi la passione per la musica vi ha legato per la vita?
Z: “Sì [ride, ndr]: l’amicizia, la musica, e poi proprio il modo di vivere la musica ci ha legati fortemente.”

Revive” è il vostro secondo album. È un misto, una contaminazione tra Jazz e Blues, di cui voi siete gli artefici principali con voce e composizione, ma citiamo chi vi accompagna in questo viaggio.
Z: “Nel nostro lavoro c’è questo desiderio di risveglio, di felicità.”
G: “Allora, suoniamo con Lorenzo Sabattini al basso e contrabbasso, Antonio Pitzoi alle chitarre, acustica ed elettrica, Gian Piero Carta suona il sax e il clarinetto, Andrea Lubino la batteria. E poi io e Zaira.”

Tu hai una grande esperienza musicale, e si sente negli arrangiamenti, che più si ascoltano e più vi si scoprono dettagli. Non sono canzoni usa e getta. Abbiamo fatto sentire “Ode to life”, come si può avere il vostro CD?
Z: “È semplicissimo, noi siamo presenti su tutti gli store online, basta cercare Almacanta, il titolo dell’album “Revive” e si trova su Spotify, su Amazon, Itunes. Abbiamo il nostro canale Youtube, la nostra pagina Facebook. È molto riconoscibile perché ci sono i nostri due faccioni in bianco e nero [ride, ndr], ne approfitto per ringraziare la bravissima Maria Grazia Meloni che ci ha fatto il photoshop di backstage del disco, quindi ringraziamo anche Roberto Achenza che ha curato il video di backstage che trovate sul canale Youtube. Noi amiamo molto lavorare insieme a dei professionisti di cui ci fidiamo da anni e con i quali c’è amicizia e stima, per cui è bello poterli ringraziare.”
G: “E non per ultimo Peppino Anfossi che cura la grafica dei nostri dischi dal 2013.”

Vogliamo ricordare questo progetto, Jazz ma non solo. Se voi ascoltaste questo disco da esterni, come lo definireste?
G: “Diciamo che viene fuori, questo è il mio punto di vista, tutta la musica che ho ascoltato. Da bambino ascoltavo i Genesis, i Pink floyd, e mi hanno portato in qualche modo agli studi classici successivamente. Però io amo molto Duke Ellington, Mingus, il Jazz, perché comunque ci piace improvvisare, da lì la mia strada è sul Jazz. Amo diversi tipi di musica.”
Z: “Diciamo che non ci sono barriere allo stile compositivo di Graziano. Io conoscendolo me ne sono innamorata, dello stile compositivo [ride, ndr] e poi anche dell’uomo. E poi sono scaturiti questi testi, che non hanno anch’essi limiti né di lingua né di nazione, perché ci vediamo immersi nel mondo. Non so se abbiamo risposto alla tua domanda!”

Voi riuscite veramente a tessere questa tela sia sonora sia acustica e vocale, in maniera bella. Appena vi ho sentiti mi son detto che vi avrei voluto contattare e ospitare. Il vostro è un disco particolare, non banale
Z: “Questo ci fa molto piacere.”

Colpisce molto la positività che si sente nelle armonie. Qual è il concetto che c’è dietro al disco “Revive”?
Z: “È un concetto positivo di rinascita e di andare avanti, di risorgere sempre, nonostante tutto. La vita è il dono più prezioso, per cui il messaggio è proprio questo.”

Quindi invitiamo ancora a cercare su Facebook e Youtube Almacanta. Se vi piace il loro CD, che definirei “un gran bel lavoro”, sosteneteli.
Z: “Guarda, anche per noi è una presa di coscienza che va avanti: più lo ascoltano le persone, più ne parliamo e più noi percepiamo la bellezza del lavoro. Ovviamente è un passo, poi arriverà il prossimo disco, però è bello sentire questa bellezza.”
G: “Poi c’è da dire anche che per questo disco sono molto grato ai musicisti che ti abbiamo citato prima, perché mi conoscono da anni e quindi quando io faccio le musiche scrivo tutto e arrangio, però poi loro danno un grossissimo contributo, capiscono già la mia poetica e quindi rendono tutto molto più facile. Questo disco l’abbiamo fatto in quattro giorni, non so quanti musicisti hanno la capacità di farlo in così poco tempo.”

Quattro giorni per questa complessità sonora, per queste trame incantevoli. Devo dire che siete veramente una coppia ispiratissima. Ognuna delle canzoni del CD è un mondo a sé. Da quante ne è composto?
Z: “Speriamo di crescere ancora. In tutto sono nove brani”

Adesso vi devo salutare, ma noi saremo pronti col microfono aperto per i vostri nuovi lavori.,
Z: “Assolutamente sì, grazie mille a te, a Rock Polis e a Radio Godot ovviamente.”
G: “Grazie a tutti voi.”

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