Annie Barbazza & Max Repetti, Moonchild. Dedicato al più grande

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Annie e Max sono un duo veramente particolare, perché erano stati scelti dalla leggenda Greg Lake per affiancarlo nella rivisitazione di alcuni suoi classici. Destino ha voluto che lui non se ne sia potuto occupare in prima persona, e ha potuto soltanto produrre “Moonchild”, questo grande progetto di rivisitazione di capolavori Prog in maniera completamente nuova e affascinante. Ne parliamo con i protagonisti, sentiti separatamente nello stesso pomeriggio.

Eccoci qui con Max Repetti.
M: “Ciao ragazzi, ciao a tutti.”

Abbiamo voluto fare questa cosa un po’ particolare per questo album, prima chiamiamo Max e poi Annie. Siete un duo veramente fuori dal comune: apparte essere la seconda uscita della rinata Manticore records, questo album non era esattamente pensato per un duo.
M: “Sì il progetto era nato in origine come progetto live di Greg Lake appunto, nel 2014. Le serate erano state programmate per il 2014, all’inizio si era pensato ad alcuni concerti per pianoforte e voce, Anna avrebbe partecipato in qualità di corista. Poi purtroppo nel 2014 Lake si è ammalato e quindi il progetto ha subito un cambiamento radicale. Nonostante questo, lui ha voluto fermamente che si continuasse e che diventasse un tributo alla sua carriera, in definitiva.”

Stiamo parlando non di uno qualsiasi ma di Greg Lake di Emerson, Lake & Palmer, la voce dei King crimson. E nemmeno Max e Annie sono persone qualsiasi, perché Max è il pianista scelto per questo progetto da Greg, e di Annie lui diceva che fosse una delle voci migliori che avesse mai sentito.
M: “Sì è lui [ride, ndr]. Sì certo, per Annie sicuramente. Io l’ho conosciuto in definitiva nel 2013, in occasione del festival internazionale del libro di Genova, se non sbaglio. Lui era invitato a cantare cinque o sei canzoni e mi è stato presentato da Max Marchini della Manticore, appunto. E da lì è iniziato questo rapporto, Greg si è sempre dimostrato una persona assolutamente squisita, corretta, brillante, simpatica. Un lord veramente.”

Un signore dalle ampie visioni e non ha sbagliato. Questo album voi lo potete ordinare alla Manticore, sono stati stampati un migliaio di CD e cinquecento LP.
M: “Sì, è stata una produzione impegnativa perché sono stati stampati tutti quei CD e vinili, e sono per ora disponibili sul sito della Manticore, manticorerecords.com, ma anche sul sito di Greg Lake, greglake.com, quindi si possono ordinare lì. Poi ci sarà anche l’uscita in digitale. Cercate “Moonchild”, Annie Barbazza & Max Repetti e verrete ricondotti allo store.”

Un tributo, sono cover di canzoni di Lake dai King crimson in poi.
M: “Esatto sì, la sua carriera iniziando dai King crimson, non abbiamo arrangiato canzoni del periodo solista, praticamente ci siamo occupati della produzione King crimson ed Emerson, Lake & Palmer. La scelta dei brani è avvenuta insieme, mi riferisco al periodo in cui ci sarebbe dovuta essere una tournée con Lake. Lui proponeva, io proponevo canzoni, poi si scremava e in definitiva il novantacinque per cento di quello che adesso è sul disco è quello che era stato scelto all’inizio. Abbiamo fatto qualche piccola modifica, ma poche cose.”

Sappiamo che questo è il volume uno, poi in futuro ci sarà anche il volume due, però vedremo.
M: “Sì, l’intenzione è quella di entrare in studio il prossimo inverno 2018 per registrare il secondo volume, e magari questa può essere l’occasione per andare a cercare anche nella produzione solista di Lake.”

Per adesso non siete in tour, ma andate sul Facebook di Max Repetti e Annie Barbazza a dare il like e vedere se ci saranno sviluppi.
M: “Allora, entro la settimana prossima sarà pronta una pagina Facebook dedicata a “Moonchild”, dove si potranno anche ascoltare estratti di alcuni brani suonati in concerto da Anna e me. È un assaggio del disco, in definitiva.”

Qualche pezzo lo passeremo anche noi, tra poco ascolteremo “C’est la vie”, poi metteremo “In the court of the crimson king” mixato con “21st century schizoid man”. Un po’ di assaggi della capacità, della bravura di questi due, che ripeto sono stati scelti in prima persona da Lake per affiancarlo, e poi hanno portato avanti questo progetto. Vanno seguiti e supportati.
M: “È stato un progetto nato dal cuore comunque, perché sia Annie che io siamo appassionati di questo genere e anche di Emerson, Lake & Palmer, Genesis, Yes, King crimson, di un po’ tutto il movimento Progressive diciamo degli anni ’70. Obiettivamente abbiamo messo le mani su quello che è stato un po’ il nostro sogno, Annie è più giovane di me, io ho 48 anni ma ho iniziato ad ascoltare questo genere quando avevo 15 anni, ti parlo dell’84-’85, quindi l’ho sempre seguito.”

Vi ringrazio veramente perché il vostro apporto contribuisce a far sì che questa musica non vada dimenticata e diventi un classico della musica di tutti i tempi.
M: “Speriamo veramente, ti ringraziamo della vostra disponibilità di diffondere il nostro CD, e molto volentieri verremo anche a Roma a suonarlo. Ci piacerebbe venire alla tua radio e davanti a un microfono far sentire alcuni brani di “Moonchild”.”

Magari, magari. Ci organizzeremo, speriamo nel futuro. Ti ringrazio e ti do un grosso abbraccio.
M: “Grazie a te di tutto, un grande saluto a tutti gli ascoltatori di Rock polis, mi raccomando ascoltate “Moonchild” che fa bene alla salute [ride, ndr], e ci sentiamo presto. Saluto Anna che parlerà con te fra poco.”

Eccoci qui. Intanto che ci siamo sentiti “C’est la vie” dalla voce di Annie Barbazza, ce l’abbiamo qui in collegamento. Ciao Annie.
A: “Buonasera a tutti.”

Abbiamo prima parlato con Max Marchini, abbiamo fatto i complimenti a lui e li raddoppiamo per te per questo album veramente grande, non solo per l’ideatore, ma per come è stato portato avanti e realizzato. Anche “Moonchild” contribuisce a far sì che questa musica diventi un classico di tutti i tempi.
A: “Ti ringrazio infinitamente.”

Non è che nel 2013 la Manticore ha messo accanto a Lake una ragazza qualsiasi: ha dato un fiore, qualcuno in cui lui credeva veramente, con una voce stupenda e ce lo dimostri in queste canzoni.
A: “Ti ringrazio nuovamente. Come Max ti avrà già detto e come io ricordo sempre, è un disco che arriva dal cuore, così come la nostra amicizia per Greg, e quindi questo si sente comunque, nell’ascolto del disco.”

Infatti, l’ha detto anche lui: è un tributo che viene dal cuore, che porta in alto gli standard musicali. Da quanto è bello si fa fatica a credere che siano solo pianoforte e voce, sembra che ci sia quasi un trucco sotto.
A: “Eh, no [ride, ndr]. Probabilmente è proprio questo essere spoglio, probabilmente i fan di Lake sono abituati a sentire queste canzoni con basso, batteria, moog, sintetizzatori. È proprio questo essere spoglie, essere nude, back to the bone come diceva Greg: è quello che risveglia nell’ascoltatore il sentimento, che fa ascoltare bene le parole, bene la linea melodica, che Max fa risaltare in maniera magistrale. Quindi probabilmente ti cattura, cattura sia il vecchio ascoltatore, il fan, che anche comunque un pubblico giovane. Devo dire che abbiamo avuto diversi riscontri positivi anche in gente che non conosceva la musica di Emerson, Lake & Palmer, la musica dei King crimson, e in questo modo si è avvicinata molto facilmente, a quanto pare, ai loro brani. È più facile, forse: un pianoforte e una voce sono strumenti più, non so, diretti.”

Un arrangiamento diverso, un modo nuovo di presentare le canzoni, che fa venire i brividi. Dopo, quando ci saluteremo, faremo sentire “In the court of the crimson king” con “21st century schizoid man” fatte in modo particolare.
A: “Sono le canzoni che aprono il disco, e di questo bisogna rendere grazie al maestro Repetti, perché veramente ha fatto un lavoro eccezionale.”

E tu con la tua voce ti ci sei adattata benissimo. Possiamo solo aspettare la pubblicazione delle date dei vostri concerti a giro per l’Italia.
A: “Sì e poi con la pagina ufficiale di “Moonchild” sarà anche più facile seguire gli avvenimenti, le news, per tutto il pubblico che ci segue.”

Andate a dare il like a Annie Barbazza e Max Repetti, se lo meritano anche come artisti singoli, e poi su Moonchild. Speriamo di vedervi a Roma in concerto.
A: “Noi saremo più che contenti di venire, più che onorati.”

Farvi venire in radio sarebbe bellissimo non solo per conoscersi, ma anche per far conoscere ancora di più questo omaggio a Greg Lake, che è veramente frutto di due artisti che fanno le cose in modo diverso. Un tributo molto personale. Ti ringrazio per questa tua presenza, ti saluto e ti faccio un break a leg per il futuro.
A: “Grazie a te per l’ospitalità, grazie a tutti di aver ascoltato la trasmissione. Ciao a tutti.”

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