Arte e cultura: così l’istituto “E. Fermi” di Tivoli celebra la Giornata della Memoria

Immagine Giornata della memoria

Un messaggio forte, come quello della memoria, presentato attraverso l’arte. Uno spettacolo innovativo, realizzato interamente dai ragazzi dell’istituto.

Poesia, musica, danza e recitazione: le componenti principali di una giornata intensa ed emozionante nel ricordo della Shoah. All’istituto “E. Fermi” di Tivoli è andata in scena ieri, 27 gennaio, una rappresentazione in occasione della Giornata della Memoria. L’evento, organizzato dal professor De Sena e realizzato in collaborazione con gli studenti, ha mostrato tramite l’arte una particolare forma di celebrazione commemorativa in grado di veicolare il messaggio attraverso quelle forme di comunicazione che creano un forte coinvolgimento emotivo con i giovani. La riuscita è stata ottima, gli interventi, le testimonianze e le partecipazioni di giovani artisti professionisti hanno appassionato e commosso il pubblico presente nell’auditorium della scuola.

In apertura i rappresentanti d’istituto hanno presentato una rievocazione storica dei fatti ed una lettura estratta dall’opera “Se questo è un uomo” di Primo Levi, seguite da un saggio sulla sensibilizzazione alla memoria scritto ed interpretato dalla professoressa Urciuoli che in un suo passaggio ha sottolineato quanto sia “doveroso aiutare i giovani a riflettere su un fenomeno come la Shoah e considerare la Shoah un unicum nella storia dell’umanità”. Nella parte centrale dello spettacolo, un corto costruito e messo in scena da cinque giovani artisti, ha permesso agli spettatori di rivivere in maniera trascinante i fatti storici, fotografando al meglio il folle fanatismo nazista e la disperata arrendevolezza del popolo ebraico. Superlative le interpretazioni dei ballerini Manuel Traini e Giulia Picchi e dell’attrice Carola Chicca, ottimo l’accompagnamento musicale di Luca Ranieri e Tiziano Gaeta. La rappresentazione si chiude con la lettura di alcune riflessioni scritte dagli studenti e con la proiezione del film “The Wall” di Roger Waters.

Da anni organizzo eventi di questo genere, eventi che possano coinvolgere emotivamente i ragazzi. Già da diverso tempo si era pensato di ricordare la Shoah con un ‘taglio’ diverso; o meglio la mia intenzione è stata quella di raccontare una delle pagine più tragiche delle storia dell’umanità attraverso i canali , gli strumenti più vicini ai ragazzi ossia la musica, il canto, le immagini, i video-documentari, la danza, la recitazione”, ha commentato il professor De Sena, organizzatore dell’evento, che ha proseguito: “Io credo fortemente nella grande sensibilità dei ragazzi. Bisogna, però, educarli a questo e la scuola può fare tantissimo. Pertanto è di estrema importanza lavorare molto sulla Memoria Storica, ricordare per riflettere su ciò che è stato. In particolare è fondamentale riflettere sulle tragiche, disastrose conseguenze che possono esservi attraverso atteggiamenti di discriminazione: noi parliamo di società interculturale, ma prima dobbiamo aver ben chiaro il significato della parola pregiudizio e razzismo. Ricordare significa far crescere la responsabilità, sia individuale che collettiva ,rispetto a temi così importanti. Questo, poi, è stato lo scopo principale della nostra Giornata della Memoria. Sono le forme artistiche più vicine ai giovani ad entrare in forte sintonia con loro. L’arte ha la magia di tradurre i sentimenti, gli stati d’animo in suoni, forme, parole, colori, creando una stretta sinergia emozionale tra il prodotto artistico e il fruitore del prodotto stesso. Pertanto, tale manifestazione, così come è stata svolta, ha avuto sicuramente una ricaduta positiva sugli studenti in termini di crescita morale, li ha sensibilizzati in meglio sul senso e sul valore della giustizia sociale”. Infine, un ringraziamento ai ragazzi, il vero motore di questo evento: “Un validissimo e fondamentale supporto è avvenuto da parte dei rappresentati d’Istituto, che con grande maturità e profondo senso di responsabilità hanno collaborato al fine di realizzare un prodotto ben confezionato. Sono stati un po’ i miei angeli custodi!”.

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