Beppe si confessa: questo spettacolo è una sfida!

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Dal 21 al 31 gennaio 2016, al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma è in scena “Lui che ama mio marito, un disperato bisogno di amore”, da un’idea di Maria Pia Liotta, scritto con Ennio Salomone, e con la regia della stessa Liotta. In scena, accanto ad Alma Manera, Sergio Arcuri, Salvio Simeoli, Nadia Rinaldi, Marcia Sedoc e Francesco Forte, un insolito Beppe Convertini.

Beppe, raccontaci in breve la trama.

La commedia racconta di sentimenti e di situazioni estreme, prendendo le distanze dai clichè e puntando, piuttosto, sull’amicizia, sulla solidarietà, sul rispetto, sulla lealtà, sull’onestà intellettuale. Lei è una famosa pop star internazionale, lui un affermato chirurgo plastico. La loro unione, che giunge alle nozze, viene infranta da un uomo, un attore..

Uno spettacolo che, in qualche modo, invita a gettare via le maschere che quotidianamente, chi più chi meno, siamo costretti ad indossare. Non è forse così?

Una commedia che aiuta a capire che la vita va vissuta senza maschere per goderne appieno la bellezza è l’autenticità.

Tratta un tema anche molto attuale e delicato.. 

Il rapporto d’amore segreto tra Carlo e Luca..Nascosto al mondo perché Carlo sta per convolare a nozze con Lara,la migliore amica di Luca.

Il tuo personaggio è un sacerdote. E’ la prima volta che interpreti un sacerdote, che esperienza è stata (nella preparazione del personaggio) e continua ad essere in scena?

Questa e’ la prima volta che interpreto un prete nella mia carriera..davvero una bella sfida! Padre Simone, venuto dalla provincia, cerca di affrontare la modernità della coppia che solo una grande città sa offrire e che è sconosciuta alle piccole province. Offre degli strumenti di verità e di comprensione per risolvere una serie di gravi incomprensioni tra la moglie e il marito del quale è amico da sempre. Mi sono ispirato ad alcuni dei sacerdoti incontrati nel corso della mia vita. Come forse sai, ho partecipato a molte missioni umanitarie in giro per il mondo, da Haiti alle favelas Brasiliane ai campi profughi Siriani, perciò mi sono ispirato a quei sacerdoti incontrati in quelle occasioni, del resto anche Padre Simone è un sacerdote missionario.

E’ una commedia musicale, una nuova sfida per te? Ballerai?!

Io canto in duetto con Alma, un’altra sfida che affronto per la prima volta.Cantiamo una bellissima canzone scritta da Drupi sull’amore, sul tradimento, sulle pene che l’amore ci riserva, ma anche sulle possibili vie d’uscita dai momenti difficili che si vivono.

Siete in scena a Roma fino al 31 gennaio, dimmi un motivo per cui vale la pena scegliere il vostro spettacolo.

Si parla d’amore a 360 gradi, con momenti molto toccanti; ma nello spettacolo ci sono anche tanta musica ed alcuni sketch molto divertenti. Vi aspetto a teatro!

 

 

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