CINEMA. Scorsese: un “provino” da applausi (VIDEO)

Cinema. Scorsese: un "provino" da applausi

 

L’intensità dell’attesa per l’uscita di un nuovo film di Martin Scorsese è quasi paragonabile a quella che si prova prima di trovarsi di fronte alle grandi opere d’arte. Anche nelle produzioni meno riuscite non si può fare a meno di cogliere quella scintilla di Genio, perfezione e audacia che accompagna ogni singola inquadratura di uno degli ultimi veri Maestri della Settima Arte. Quando poi tutto questo può essere goduto nello spazio di 16 minuti, l’emozione trascende, sconfinando nel sublime. E’ il caso di “The Audition”, il corto/pubblicità che “Marty” ha realizzato per il lancio di due nuovi casinò, lo Studio City di Macau e il City of Dreams di Manila. A fronte di un budget produttivo di 70 milioni di dollari, nel corto ci si immerge totalmente nel linguaggio filmico “scorsesiano” e, come ogni volta, “il viaggio” è assolutamente fantastico. Le lunghe riprese aeree che stringono fino al dettaglio, l’incessante accompagnamento musicale mai soverchiante, costanti e dinamici movimenti di macchina, le immagini luccicanti, glitterate e vagamente retrò di Rodrigo Prieto, uno dei nuovi fenomeni della fotografia cinematografica. Basterebbe questo per restare largamente appagati, se non fosse che Scorsese si affida alle sue “muse” per eccellenza, gli attori che hanno coperto quasi interamente la carriera del regista newyorkese: Robert “Bob” De Niro e Leonardo Di Caprio. Nel soggetto, scritto da Terence Winter (“I Soprano”, “Boardwalk Empire”, “The Wolf of Wall Street” e l’attesissimo “Vynil”…wow!), i dScoue si ritrovano, su invito di Scorsese, a Manila per sottoporsi al provino (“The Audition”) per la stessa parte. Tra tiri mancini e citazioni cinematografiche, Bob e Leo si confrontano sul ring della recitazione: uno ormai troppo vecchio per essere graffiante, l’altro troppo inesperto. In questo scontro tra giganti però, a fare la parte del leone è lo stesso Scorsese, vero mattatore sulla scena, che con i suoi imbarazzi e la sua bonaria indulgenza verso le due star capricciose, sembra volerci svelare cosa in realtà si nasconde dietro la produzione di un film. L’atmosfera è quella di un “Casinò” in versione commedia (light), che strizza l’occhio alla saga degli “Ocean”: non a caso, la quarta parte di questo piccolo, grande pezzo di Cinema è Brad Pitt, che compare nel finale ed è drammaticamente divertente nella “cagnesca” interpretazione che fornisce di fronte ad uno sconcertato Scorsese. Il corto, che doveva essere presentato a Venezia ma era rimasto in cantiere a causa di “imprevisti problemi di natura tecnica”, finalmente si sottopone alla nostra “audizione”. E la passa tra gli applausi.

(thanks to LeoDiCaprio.it)

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