“Coltiviamo biodiversità” per aiutare il mondo

coltiviamo biodiversità semi

Il 19 gennaio è iniziata “ColtiviAMO BIOdiversità – bene comune” una campagna sostenuta da AIAB (associazione italiana per l’agricoltura biologica) per tutelare e diffondere la biodiversità. Lo slogan con il quale l’associazione promuove la sua iniziativa è “una manciata di semi può salvare il mondo”.

La biodiversità è la varietà degli esseri viventi presenti sulla Terra e si misura a livello di geni, di specie, di popolazione e di ecosistema, si può definire una ricchezza della popolazione senza la quale non ci sarebbe la vita e l’evoluzione.

AIAB con questa campagna, che durerà un anno, vuole recuperare e divulgare biodiversità disseminando miscugli di semi provenienti da incroci e raccolte, anche di varietà antiche, nelle aziende agricole biologiche e biodinamiche, sono l’associazione e i suoi partner (con la supervisione di un esperto) ad impegnarsi in prima persona per la distribuzione dei semi, la partecipazione è aperta anche a tutti i cittadini che volessero dare un contributo economico.

“Il mercato mondiale dei semi è oggi in mano a dieci grandi aziende – spiega Vincenzo Vizioli presidente di AIAB – questo limita la sovranità alimentare, impoverisce le tasche degli agricoltori sempre più soggetti a regole dettate dalle multinazionali, condiziona le scelte dei contadini su quello che possono seminare, danneggia la salute dei consumatori, affetti sempre di più da allergie e intolleranze, inquina l’ambiente per l’estremo uso di fitofarmaci ed esaspera i cambiamenti climatici”. L’obiettivo della campagna è quindi quello di restituire i semi agli agricoltori che avranno la possibilità di farli evolvere in modo diverso e potranno selezionare varietà differenti di questi semi.

Si pronuncia in merito anche Salvatore Ceccarelli, genetista e sperimentatore, in molti paesi del mondo, del miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo “Bisogna riportare il controllo dei semi nelle mani degli agricoltori, l’omologazione dei semi e la loro appartenenza a poche multinazionali è uno dei maggiori attentati alla salute del pianeta e della popolazione”.

La perdita di biodiversità, infatti, secondo alcuni studi, può comportare rischi per l’ambiente e per la salute delle persone, è stato dimostrato che aumenta la vulnerabilità dei sistemi ai disastri naturali, riduce la disponibilità e la qualità delle risorse alimentari e idriche. L’AIAB tramite la sua lotta vuole creare una rete di informazione e consapevolezza, per ridare ai contadini la gestione della biodiversità.

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