Daiki di Maria Rosaria Belfi

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“Una coccinella incede lentamente e ogni tanto si ferma in un’attesa inspiegabile. Ashraf la raccoglie delicatamente e la guarda camminare sul palmo Della mano. La rimette sull’erba e la segue con lo sguardo. Nel suo cuore la speranza di un mondo migliore!”

Maria Rosaria Belfi porta allegria e sensazioni positive in quantità con il suo Daiki, edizione Marzia Carocci. Narra le “imprese” del piccolo Cosimo mentre trascorre le vacanze estive in campagna dalla zia Mietta, che gli insegna volentieri un sacco di cose sulla natura che li circonda. Altri personaggi si muoveranno al suo fianco mentre riscopre la bellezza degli spazi aperti e delle piccole meraviglie della natura: il bambino siriano Ashraf, con il quale stringerà una forte amicizia superando il vasto confine della differenza etnica e culturale. Insieme troveranno Daiki, un cerbiatto ferito a cui presteranno subito soccorso affinché ritrovi la sua famiglia.

Questo e molto altro, in sole settantaquattro pagine, saprà affascinarvi come se leggeste un classico della letteratura, grazie anche alle bellissime illustrazioni di Francesca Di Nardo che danno più forma e colore alle scene narrate. Pur nella sua brevità, personaggi e luoghi di Daiki sono ben caratterizzati insieme a valori importanti come l’amicizia, la natura e il rispetto per essa che tutti dovremmo avere.

Una nuova avventura tutta da scoprire e che merita un posto d’onore nella narrativa per ragazzi.

Come nasce il libro?

Il racconto è l’epilogo emozionale dei lunghissimi anni di insegnamento, durante i quali ho avuto il privilegio di occuparmi della formazione dei bambini di scuola primaria, in contesti dal profilo interculturale. Ho scritto questo racconto mutuando ricordi, esperienze ma soprattutto emozioni. Il richiamo alla tragica realtà della guerra in Siria sostiene la narrazione e cementa l’incontro dei protagonisti. “Daiki” è un termine che deriva dal giapponese: “dai” vuol dire “grande”, unito a “ki” che significa “splendore” o “bagliore”, ma anche “albero”, oppure “prezioso” o “nobile”. Da qui il titolo”il grande bagliore” la grande luce di cui il mondo ha bisogno, la speranza di un mondo migliore. Il bagliore che deve sempre illuminare il percorso di chi si occupa della formazione dei bambini che sono il nostro futuro. Percorso che tutte le componenti sociali devono affrontare in modo sinergico in un momento storico come il nostro contraddistinto da emotività incontrollate, fuorvianti e pericolose.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Daiki  è una favola moderna da leggere con attenzione, magari immersi nella natura quasi surreale che fa da scenario al racconto. Credo che dovrebbe entrare nelle scuole con lo scopo di far recepire ai nostri ragazzi, così smarriti e spesso letteralmente “rapiti”dai device virtuali che esistono ancora valori genuini, veri e speciali, quali, ad esempio, il rispetto per l’alterità e l’amore per la natura.

Leggi il mio libro perché..

Leggere Daiki significa riscoprire valori, suggestioni, emozioni. Riflettere su argomenti di cogente attualità. Una storia semplice dove i personaggi sono caratterizzati da umanità e apportano suggerimenti etici e morali: una storia dove prevale la fratellanza oltre che l’amore per la natura. Il libro è supportato da bellissime illustrazioni che rendono in modo efficace i vari momenti della narrazione.

Progetti futuri?

Creare situazioni emotive che, in modo catartico, tocchino l’animo umano. Continuare a scrivere per i bambini e trasferire nelle narrazioni il loro ricco mondo interiore, dove la speranza di un mondo migliore è realtà e non utopia!

Il libro merita  5 stelle su 5.

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