“C’hai mai fatto caso” che il caso non fa le cose a caso?

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Ho incontrato Danilo Contaldo, alias “Danilo da Fiumicino”, in un pomeriggio qualunque di marzo e, tra una risata e l’altra, ho scoperto un Danilo diverso da quello a cui siamo abituati tutti. Tenere le fila dell’intervista non è stata impresa facile ed ho capito subito che sarebbe stato così; non appena incontrati, infatti, ha esordito con un fragoroso e determinato “Prima di iniziare faccio io una domanda a te, quante parolacce posso dire in questa intervista?? Sotto le cinque mi rifiuto di lasciare dichiarazioni, anche perché se togli le parolacce sopprimi la metà del mio lessico, e che cazzo!!!”.
Non mi sono lasciata scoraggiare, ma ho dovuto promettere che non avrei cancellato le parolacce; è questa la ragione per cui non ho potuto (nè voluto) censurare nulla.

Chi sei? Perché sei diventato noto?
Sono Danilo, un ragazzo nato e cresciuto a Fiumicino e negli ultimi anni trasferito a Roma. Sono diventato noto perché ho un’incredibile voglia di vivere e di divertirmi, ed ho avuto la fortuna di incontrare delle persone meravigliose che hanno la stessa voglia di cazzeggiare e di far divertire che ho io. Loro, però, lo fanno in radio con il nome di “Trio Medusa” e mi hanno coinvolto nel loro stupendo lavoro.

Quando hai cominciato a commentare come ascoltatore il programma del Trio Medusa avresti mai immaginato che l’epilogo sarebbe stato questo (una rubrica settimanale su Radio Deejay, la riconoscibilità e addirittura il palco della festa di Deejay)?
Li ho conosciuti da semplice ascoltatore, ero un fan molestatore del programma (ed ancora lo sono); inviavo di continuo messaggi, a loro piacevano e li leggevano durante la diretta. Sono diventato come un personaggio, una presenza che aleggiava sul programma pur non facendone parte concretamente. La scintilla è scoccata però in una cena che il Trio organizzava ogni anno, la famosa “cena dei cretini”.. ed io ovviamente ero uno dei cretini: tra alcool e le mie immancabili storie, vere ma assurde, ci siamo conosciuti meglio ed è nata questa collaborazione che ormai dura da sette anni., una collaborazione che ancora oggi non mi riesco a spiegare.

Svelaci qualche segreto sul Trio, qualcosa che non sappiamo.
Ti sembrerà una risposta “paracula” ma il Trio ha pochissimi segreti, dicono davvero tutto in diretta, soprattutto le cose divertenti e strane.
Vorresti più spazio a Radio Deejay? Hai mai pensato ad un programma tutto tuo?
Se ti dicessi che non vorrei più spazio sarei un bugiardo e anche un pazzo: chi non vorrebbe più spazio su Deejay?? Ma capisco che è molto difficile e, forse, dovrei studiare e prepararmi di più per ottenere un tale risultato. Ma io non ho voglia di fare un cazzo (fino a qua ero riuscita a contenerlo, mannaggia! n.d.r.) e questo si sa! Se poi nel tempo mi verrà proposto qualcosa, lo valuterò e vedrò se sarò in grado di farlo. Il mio sogno sarebbe condurre una trasmissione radiofonica comico-sportiva, stile gialappa’s, sullo sport amatoriale di qualsiasi tipo e la chiamerei Danilo da Fiumicino minuto per minuto (una stronzata vero??). Detto tra noi qualunque cosa mi chiedesse Linus io la farei, sono disposto pure a pulire le scale di Via Massena (la sede di Radio Deejay a Milano, n.d.r.).
Hai avuto modo di incontrare molti personaggi famosi, tra i tanti chi ti ha colpito in particolare e perchè?
Io sono follemente innamorato di Max Pezzali, è un grande un mito, sono cresciuto con le sue canzoni ed ogni volta che lo incontro è un piacere parlarci, è di un’umiltà impressionante. All’interno della radio adoro ed ammiro Nicola Savino lui rispecchia molto quello che vorrei essere, anche se so che diventare come lui è un miraggio, un sogno e come tale lo considero.
In una recente intervista ai microfoni di Radio Godot, ad “Io Spazio”, hai dichiarato che nella tua vita “è tutto disordinato ed incasinato, solo nel cassetto dei sentimenti è tutto ordinato”. Descrivici la parte ordinata della vita di Danilo.
La parte ordinata della mia vita è la mia piccola famiglia composta da me e da mia moglie; ci conosciamo da sempre, siamo complici, amanti ed amici. La mia simpatia e la ia imprevedibilità dipendono molto dalla sicurezza che ricevo da questo rapporto sentimentale.
Sei dotato di una simpatia travolgente, ti è mai successo che non sia stata capita e che si sia trasformata in ostacolo nelle relazioni?
Sempre sempre sempre! Io non riesco a non ironizzare su tutto, ma purtroppo ci sono tantissime persone che non sono state dotate del “tasto” ironia. Per questo la maggior parte delle volte non vengo capito o vengo “giustamente” preso per scemo. Onestamente non so se la cosa mi abbia mai effettivamente ostacolato, però sicuramente ha reso i rapporti un pochino più complicati.
Immagina la tua vita in bianco e nero e scegli un unico dettaglio da colorare. Quale dettaglio coloreresti?
Questa è ‘na domanda alla Marzullo, e ti risponderò in maniera filosofica: la vita è tutta un chiaroscuro ed è proprio questo il bello; non ha colori definiti. Io mi metterei a colorare un po’ qua e un po’ la, ma non in maniera chiara e lineare; creando delle sbavature, non seguirei delle linee precise e definite, e lascerei alcuni spazi da colorare in modo tale da rendere il quadro più astratto possibile.
Ho ringraziato Danilo per essersi aperto con noi di Youbee e per averci mostrato una parte un pochino più intima rispetto a quella consueta e lui ha deciso di salutarci a suo modo, ricordandomi della promessa fatta all’inizio dell’intervista e mi ha, quindi, congedata cosi: “Se l’intervista non vi fosse piaciuta, andate tutti a fare in culo!!!!“.

Alessia Pellegrino

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