Da Enopolium mangiare diventa un gioco

enopolium

Mercoledì 20 gennaio scorso Enrico Castelli, Giampiero Gigli e lo chef Valentino Todisco hanno offerto alla stampa enogastronomica una serata piacevole e rilassante, coinvolgendo anche la nostra giovane testata, per presentare le novità e le proposte culinarie di Enopolium Bistrot, il locale che da dicembre 2014 dirigono. Una serata che si è presto trasformata in una bella chiacchierata tra amici, grazie all’affabilità dei gestori e al loro modo di far sentire a proprio agio gli avventori. Un’attitudine e un rispetto per la sala che non è stata dispensata solo ai giornalisti presenti (sarebbe stato troppo facile e fin troppo ovvio), ma anche ai clienti che a più riprese sono entrati nel locale. Il fine di Enopolium non è quello di stupire con una gastronomia di alta classe, ma quello di rendere divertenti le portate che arrivano in sala e soprattutto di attrarre un pubblico giovane, che va alla ricerca di piatti sfiziosi e serviti in maniera informale. “Stappo e stecco” è il sottotitolo, il claim, il tratto caratterizzante il locale, con l’intento di affermare che qui si può venire a stappare e gustare del buon vino, e la cantina è ben fornita, e a mangiare pietanze che sono servite con lo stecco, ossia una sorta di spiedino che fa da fil rouge, da tratto che accomuna tutte le portate. Fino addirittura a presentare piatti di dolci con lo stecco. È un gioco ovviamente, un “divertissement” – direbbero i francesi – o anche una “boutade”. Perché dove si è mai visto un tiramisù, anche di buona fattura, servito allo spiedo? Impossibile da mangiare. Insomma una “goliardia” che lascia il segno. Enopolium, si diceva, è stato inaugurato sulla fine del 2014. Ha avuto un cambio di concept in parte nell’arredamento e soprattutto nella proposta gastronomica, presentandosi appunto dal settembre del 2015 con questa nuova formula.

Enrico Castelli, Giampiero Gigli e Valentino Todisco hanno scelto Enopolium Bistrot (in circonvallazione Trionfale, 94), un edificio un tempo adibito ad autosalone e dove prima ancora c’era un distributore della benzina. Le ampie vetrate che caratterizzano il locale derivano appunto da quella iniziale destinazione d’uso e oggi consentono una veduta totale delle sedute (circa 35) dall’esterno, così come è a vista il bancone dei cocktail. Insomma è un ambiente postindustriale, che in parte gli arredatori hanno assecondato per dare al luogo un carattere marcato. La differenziazione infatti è un elemento da perseguire nella presentazione dei nuovi locali per la ristorazione, per offrire qualcosa di diverso e interessante al pubblico. Così come deve essere particolare l’offerta gastronomica. I gestori hanno anche deciso di rimanere quasi sempre aperti durante la settimana e di accogliere i clienti sia a pranzo che a cena. Da Enopolium Bistrot si può andare dal lunedì a venerdì, sabato solo a cena. La zona ricca di uffici e di impiegati predispone ad un pranzo a prezzi competitivi, sotto i 10€; mentre per la cena si può arrivare a spendere intorno ai 24€, ma per un dinner completo. Altrimenti tra i 15/17 € si mangia bene e si va via soddisfatti. In questo i tre proprietari, che vengono tutti da pregresse esperienze nel campo dell’enogastronomia e della ristorazione hanno fatto bene ad assecondare le esigenze del quartiere. Andarvi contro avrebbe voluto dire rischiare lunghe mattinate e ancora più lunghe serate con pochi coperti. Un lusso che in questo periodo non ci si può permettere.

Ovviamente, la degustazione ha riguardato il menù stagionale. L’idea è quella di cambiare ogni tre mesi circa, presentando carne e pesce marinati e grigliati, formaggi, fritti e sfizi, tartare crude e cotte, paste e proposte vegane, ma anche classici dolci in veste inusuale. Gli stecchi possono essere abbinati agli “Specials”, cocktail creati appositamente per il nuovo menù. Per esplicita scelta di andare controcorrente, Enrico, Giampiero e Valentino hanno creato una carta di vini alternativa, composta da prodotti di piccole aziende italiane, compresi quelli bio. Non mancano le birre, ma anche centrifugati per chi segue lo stile di vita sano.

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