Gaetano Guardino si racconta a Note di Viaggio

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Qualche giorno fa “NotediViaggio” ha avuto il piacere di intervistare uno tra i piu’ interessanti chitarristi italiani emergenti, Gaetano Guardino.
Vive ad Ancona ma e’ originario di Sciacca. Riportiamo qui di seguito l’intervista completa.
NdV.: Quanto ha influito l’ambiente in cui sei cresciuto sulla musica?
G.: sono cresciuto in un famiglia di musicisti. Tant’è infatti che a soli 11 anni avevo gia’ dediso cosa fare. Quindi posso dire di aver sempre voluto fare il musicista. Nel corso degli anni questa mia scelta ha comportato delle difficoltà nella mia vita. La svolta c’e’ stata quando ho iniziato il conservatorio a Fermo e iniziato a studiare con il maestro Claudio Marcotulli.
NdV.: Quali titpi di musica hai ascoltato?
G.: Ho passato diversi periodi musicali, a 15 anni ascoltavo e studiavo Steve Vai. Pero’ il mio vero idolo e’ sempre stato Brian May.
NdV.: Piu Satriani, May o Vai?
G.: Decisamente Brian May.
NdV.: Nel video di Last Horizon, cover guarda caso di Brian May, sei ad Ancona… e si nota una certa personalizzazione del brano.
G.: Si, lo abbiamo girato nel Conero, un set perfetto per il tipo di musica.
La personalizzazione dei brani e’ fondamentale. E’ necessaria una propria impronta una propria interpretazione.
NdV.: Progetti?
G.: Partiro’ per la mia terra, la Sicilia, per un tour con Marilu’ Pensabene. Inoltre e’ previsto un tour in Messico collaborerò con alcuni musicisti messicani.
NdV.: Trovi difficoltà nel suonare in Italia?
G.: Si, ci sono delle difficoltà ma bisogna essere tenaci.
NdV.: Ma provare con un Talent show?
G.: Ma, no non ci ho mail pensato, perche’ e’ ad appannaggio dei cantanti e non dei musicisti, pero’ non mi dispiacerebbe perche’ comunque darebbe molta visibilità.
NdV.: Che tipi di chitarre utilizzi?
G.: Ho una Fender Strato 81, una Ibanez jem 70V, Les Paul Gibson, e acustiche Martin.
NdV: Santana ha detto: «La chitarra è proprio il grimaldello che ti aiuta a rompere i limiti. Ho avuto momenti difficili, vendite scarse, platee invisibili: ma se sai suonare, allora sarà la musica a portarti oltre. Sempre». Ti sei mai posto dei limiti?
G.: Non ho mai pensato che ci possano essere dei limiti. La chitarra e’ un mezzo che mette in comunicazione il proprio spirito con gli altri, e’ un mezzo comunicativo che abbatte ogni limite.

 

 

 

 

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