Google, debuttano le AMP per pagine web più veloci

Immagine Google AMP

Lanciate ufficialmente le AMP per smartphone e tablet. Dopo quattro mesi di lavoro e sperimentazione sono disponibili le nuove pagine pensate per ridurre i tempi di attesa del caricamento su dispositivi mobili.

Ieri il CEO di Google Sundar Pichai nel corso di una conferenza alla ‘Sciences Po’ di Parigi ha annunciato il lancio delle Accelerated Mobile Pages (Amp), il sistema che consente di caricare le pagine dei siti da dispositivi mobili quattro volte più in fretta delle pagine di ‘mobile web’ tradizionali e usando fino a 10 volte meno dati. Un progetto al quale hanno preso parte, insieme al più grande motore di ricerca del mondo, un centinaio di editori: l’obiettivo è quello di rendere la navigazione sui dispositivi mobili quanto più veloce e fluida possibile.

Inizia a dare i primi frutti pratici l’iniziativa open source di Google Accelerated Mobile Pages Project lanciata nell’ottobre scorso, dopo mesi di studio, progettazione e sperimentazione. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con centinaia di editori, aziende tecnologiche e soggetti che operano nell’online advertising. A partire da ieri, le notizie sviluppate attraverso la tecnologia AMP sono cominciate a comparire nella ricerca da smartphone e tablet in una sezione dedicata, che aiuterà gli utenti a trovare contenuti in maniera ancor più rapida. L’intento è quello di migliorare sensibilmente i tempi di caricamento delle pagine web, appesantite da annunci pubblicitari che cercano di attirare l’attenzione dei lettori. Con l’utilizzo dell’AMP si permette ai siti di costruire pagine ultraleggere che caricano fino a quattro volte più velocemente e usano fino a dieci volte meno dati. Inoltre sarà migliorata anche la sezione legata alla pubblicità, ai dati degli analytics e dei paywall, cioè il sistema di pagamento delle notizie. “Da oggi le Accelerated Mobile Pages -ha dichiarato ieri Pichai- cominceranno a comparire nella Search da mobile. In questo modo gli utenti troveranno più facilmente e più rapidamente i contenuti di news sviluppati in AMP“. Ciò significa che anche su sezioni come Google News verranno sponsorizzati maggiormente i siti che hanno aderito al progetto negli ultimi mesi, che appariranno in cima alle ricerche che l’utente effettuerà.

Editori e piattaforme di sei Paesi europei celebrano con noi questa novità così come i miglioramenti nelle caratteristiche del prodotto legate alla pubblicità, gli analytics e i paywall“, ha concluso il CEO di Google. Tra i sei Paesi europei c’è anche l’Italia, mentre i primi ad aderire a questo progetto, quattro mesi fa, sono stati Twitter, Pinterest, WordPress.com, Chartbeat e LinkedIn.

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