Intervista a Jacqueline Dupeyron

“L’era dei social, l’era delle immagini. Delle visualizzazioni, della condivisione, del regalare i nostri sguardi agli altri.”

L’era che ci sbatte in faccia con delicata e variopinta ironia la brillante Jacqueline Dupeyron, blogger e ora autrice di Fatto a Post@, pubblicato da PortoSeguroEditore. Tra queste pagine troverete una gran varietà di pensieri e riflessioni che spaziano tra poesia e prosa, nate da un profondo desiderio dell’autrice di raccontarsi.

Un desiderio che accomuna di certo ogni autore, ma che Jacqueline riesce ad adattare egregiamente al sistema attuale: un sistema “infettato” da social network, globalizzazione, likes, connessioni.

La rete, in una sola parola, nella quale devi essere incluso per poter andare avanti, per stare al passo. Un sistema la cui legge primaria sembra essere: “integrati o sparisci”.

Una rete che il più delle volte, come giustamente ricorda l’autrice, ci imprigiona in una quotidiana routine, a volte piatta, desolante: giornate che cerchiamo di rendere diverse – speciali – nei nostri gesti, nei nostri pensieri.

Jacqueline lo dimostra egregiamente, attraverso questa “visione personale e ottimistica della nostra società e del nostro vivere i tempi odierni tra ricordi, sogni e desideri”.

In definitiva, Fatto a Post@ si rivela una simpatica, e ora più che mai necessaria, lotta verbale contro l’era dei social per l’affermazione della propria identità. Consigliato a tutti coloro che cercano ispirazione per la definizione di se stessi in questa società opprimente.

Come nasce questo libro?

Il libro nasce dalla voglia di condividere delle emozioni, di raccolta la mia visione del mondo, la sua poesia, senza nascondere nulla e senza si spera omettere niente.

Inoltre dalla richiesta di chi mi legge dal primo giorno del blog…

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Ottimismo, un messaggio di buona volontà, che la vita prende certo ma dà anche, che non è nulla dovuto, che dipende anche da noi.

Leggi il mio libro perché…

È condividere il tempo di un caffè, un aneddoto, un racconto, una confessione, una battuta… insomma la vita in tazzine di caffè.

Progetti futuri?

Tanti, tantissimi, un romanzo già in viaggio, poi l’abecedario del caffè, tante parole e tantissimi pensieri che voglio raccontare e fare emozionare, in racconti onomatopeici.

Il libro merita 5 stelle su 5.

Vuoi leggerlo? Te lo consiglio!

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