“Le aquile d’oro” di Luigi Cardone

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“Non esistono creature della notte e del giorno. Non c’è bisogno di avere un legame di sangue per sentirsi fratello e sorella, ma l’unica cosa che conta veramente è una sola: sentirsi parte dello stesso nido.”

La più importante delle lezioni che può insegnarci Le Aquile d’Oro, brillante avventura fantasy scritta da Luigi Cardone e pubblicata con Eretica edizioni. Tra queste pagine seguiremo le imprese compiute dal giovane Rion, che per effetto di una misteriosa piuma magica viene tramutato in un falco e coinvolto, insieme alla sorella e un’amica, in una grande faida tra uccelli notturni e diurni. Uno scontro epico che segnerà il destino di entrambe le fazioni, grazie al coraggio e alle scelte di questo intrepido piccolo eroe.

Una lettura breve ma ricca di azione, semplice ma d’impatto grazie ai temi trattati.

L’idea che non siano le nostre origini bensì le nostre scelte a determinare chi siamo nel corso della vita ricorre spesso nelle opere più contemporanee, ma è giusto riproporla periodicamente, specie se l’intento di un autore è quello di ispirare i lettori con la figura dell’eroe, predestinato dagli eventi ma pur sempre umano nello spirito, con le sue debolezze e difetti.

Lo sapranno bene tutti i ragazzi che hanno incluso opere come Harry Potter nella propria collezione, e pertanto non si lasceranno sfuggire un promettente titolo come questo.

Come nasce quest’opera letteraria?

Ricordo ancora la sera in cui mio figlio innestò in me il seme di questa storia. Era un pomeriggio e avevamo litigato per un motivo che adesso mi sfugge. Lui aveva ragione ma io ero troppo orgoglioso per ammetterlo. Mi sedetti alla scrivania fissando il foglio bianco di word quando lui si avvicinò e mi disse: papà che ne dici scrivere qualcosa che parli di animali leggendari? Che ne so, scrivi delle Aquile D’oro. Da quel giorno iniziammo a parlarne e il litigio era già alle spalle. Facemmo la lista dei buoni e dei cattivi, e continuammo fino alla fine di questa storia nata dallo stesso sangue.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il mio messaggio è vecchio come l’universo stesso. Siamo fatti tutti della stessa materia e allora perché non ci sentiamo parte tutti dello stesso Universo?

I tre personaggi principali sono tre ragazzi di etnie diverse che attraverso un’esperienza straordinaria riusciranno a comprendere l’essenza delle loro esistenze e del mondo che li circonda. Le diversità esistono perché siamo noi a vederle tali, se le prendessimo come un arricchimento allora veramente faremo parte tutti dello stesso nido.

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

L’editoria d’oggi è in continua evoluzione come tutte le cose. Apprezzo molto le piccole realtà autonome che con coraggio cercano di rimanere in piedi a fronte dei grossi colossi. I marchi importanti danno lavoro a molte persone e appunto per questo devono avere utili, e quindi, forse, sono inarrivabili per un aspirante. C’è da dire comunque che oggi giorno anche se pubblichi con Mondadori non vuol dire che puoi startene lì fermo e venderai milioni di copie. Un autore deve essere anche un buon comunicatore, deve sapersi muovere sui social e dovrebbe essere sempre sveglio agli argomenti che tirano in quel momento. In un mondo in cui ci sono forse più scrittori che lettori devi essere veloce, e l’editoria di oggi lo è. Una nota stonata sono le Ce a pagamento che lucrano sui sogni degli aspiranti e purtroppo in molti per inesperienza ci cascano, ma questo argomento meriterebbe tante righe da riempire l’intero articolo.

Leggi il mio libro perché 

Io reputo il mio libro un fantasy educativo adatto sia a ragazzi che adulti. Una storia che si muove velocemente come i ritmi che abbiamo oggi giorno. Un mondo ordinario che non regge più e allora ci si rifugia nei sogni di un mondo straordinario dove tutto può succedere. Dove due ragazzi che non sono nati dalla stessa madre si sentono fratello e sorella, dove un avvoltoio può permettersi il lutto di essere vegetariano, dove un ragazzo che non ha mai conosciuto i suoi genitori li cerca per tutta la storia per poi rendersi conto che la famiglia non è fatta solo di persone che condividono lo stesso sangue.

Progetti futuri?

Di solito non faccio progetti futuri perché credo che vivere il presente sia la risposta a tutto. Oggi ho ancora tanta voglia di scrivere storie e di inventare personaggi che poi alla fine tanto lontani da noi non sono. Sto partecipando a tanti concorsi con nuovi e vecchi lavori ricevendo anche delle soddisfazioni, e soprattutto sto lavorando alla seconda stesura del mio prossimo romanzo che dovrebbe uscire in primavera.

Il libro merita 4 stelle su 5.

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