Let it be, un progetto realizzato a metà.

LETITBE

8 maggio 1970. Esce Let It be, ultimo album dei Beatles. Ma solo nel senso di pubblicazione perché in realtà l’ultimo album ad essere registrato fu Abbey Road (uscito il 26 settembre 1969).

Let it Be è uscito dopo lo scioglimento del gruppo (avvenuto praticamente all’annuncio di Paul del 10 aprile del 1970 in cui voleva lasciare definitivamente i Beatles).

Il progetto originale, concepito da Paul McCartney, si chiamava Get Back e aveva come obiettivo quello di recuperare lo spirito rock della band che aveva alle origini  e,  abbandonando le strumentazioni elettroniche e le sovraincisioni, un ritorno alle registrazioni in presa diretta.

Le sessioni di registrazione furono eseguite e riprese con la telecamera tra il 2 e il 31 gennaio 1969 nei freddi studi cinematografici di Twickenham (dal 2 al 10 gennaio)  e in quelli più sereni di Savile Row (dal 22 al 31 gennaio in cui si inserì Billy Preston al piano elettrico), culminando con il famoso concerto sul tetto interrotto dalla polizia del 30 gennaio 1969.

La prima stesura dell’album Get Back aveva anche una copertina diversa e simile a quella del loro primo album Please Please Me, con la band che si affacciava delle scale del palazzo della EMI a Londra in Manchester Square (la foto fu usata per la compilation “The Beatles 1967–1970” uscita il 2 aprile 1973 e chiamato poi l’album blu).

Un primo mix fu messo insieme da Glyn Johns già il 5 febbraio 1969 ma la stesura finale fu eseguita il 2 aprile del 1970 a cura di Phil Spector che inserì il suo famoso “wall of sound” con un arrangiamento orchestrale e cori su “The Long and Winding Road”, “Let It Be” e “Across the Universe”. Anche altre tracce avevano subito sovraincisioni a cura dei Beatles e ormai il progetto si era trasformato in qualche cosa di “ibrido” e non fedele all’idea originale.

Il 13 maggio 1970 uscì a New York il film “Let it Be” con la regia di Michael Lindsay-Hogg (mentre nel Regno Unito uscì il 20 maggio). In Italia ebbe il sotto titolo “Let It Be – Un giorno con i Beatles“. Ma ormai la magia si era esaurita e i Beatles, almeno sulla carta, non c’erano più.

Per avere un’idea di come sarebbe stato il progetto Get Back (senza considerare i vari bootlegs esistenti in giro) abbiamo ufficialmente l’album “Let it Be…Naked” del 17 novembre 2003.
Voluto da McCartney e approvato anche da George Harrison prima della morte, da Yoko Ono e da Ringo Starr, l’album recupera per quanto possibile il senso delle incisioni del gennaio del ’69 senza l’aggiunta di sovraincisioni e in più ci restituisce con la giusta velocità (su Let It Be è “rallentata”) il capolavoro “Across The Universe” registrata addirittura il 4 febbraio 1968.

Daniele Massimi

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