Marimba che Leo Di Angilla!

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Sei un musicista molto conosciuto e molto apprezzato, sia dal pubblico che dagli “addetti ai lavori”, come ti presenteresti e cosa diresti di te a quei pochi che ancora non ti conoscono?!
Se dici che sono conosciuto ed apprezzato…mi fido! (sorride). Solitamente mi presento così: “Ciao, sono Leo Di Angilla, percussionista professionista da quasi 20 anni, durante i quali ho avuto l’onore di collaborare con artisti di fama nazionale ed internazionale. Ideatore e fondatore di iPlayPercussion.com, il primo portale italiano di didattica per percussioni” .

Il rapporto che lega un musicista ad uno strumento musicale è qualcosa che mi ha sempre affascinata; mi incuriosisce molto sapere cosa scatti tra un determinato strumento e chi lo sceglie – tra i tanti a disposizione – eleggendolo come suo preferito. Nel tuo caso, come è nato l’amore tra te e le percussioni? Perché hai scelto loro e non, ad esempio, la chitarra o il basso?
In realtà ho iniziato per…imitazione! (sgrano gli occhi)
Ero piccolino, ancora alle elementari, ed avevo un compagno di classe che già studiava batteria nella scuola del quartiere ed io ero molto affascinato da questa cosa.
Ho iniziato a 12 anni a suonare la Batteria, ma già a 18 ero passato alle percussioni, e li è iniziata l’avventura!

C’è uno strumento che vorresti imparare a suonare?
Tra i miei strumenti preferiti, che mi piacerebbe imparare a suonare, ci sono: il basso, la tromba e la marimba.

Scusa Leo, ma che razza di strumento è la marimba?
Hai presente il vibrafono?  No. E uno xilofono? Leo, cosa è la marimba? ridiamo e poi mi indica un link: la famosa marimba.

 

Se facessimo la lista dei cantanti con cui hai collaborato, probabilmente non basterebbe una pagina intera del nostro magazine.. ne cito giusto qualcuno: Jovanotti, Elisa, Tiziano Ferro, Antonacci, Anna Oxa. Raccontaci l’esperienza professionale più bella che hai vissuto.
Tutte le collaborazioni che hai citato sono state molto importanti per me e per la mia crescita musicale e personale. In ogni situazione c’è qualcosa da imparare e in un modo o in un altro da tutti ho avuto molto! L’esperienza sicuramente più ”esaltante” è quella che mi ha visto anche quest’anno al fianco di Lorenzo Jovanotti. In parte per la “vulcanicità” e l’entusiasmo dell’artista ma soprattutto per il fatto che dal punto di vista prettamente “percussivo”, è stata sicuramente la situazione più stimolante. Da non scordare anche la collaborazione col cantante Mike Patton (Faith No More) che è stata molto interessante sia dal punto di vista musicale che umano.

Quando si pensa ai cantanti e ai musicisti si pensa subito ad una vita irregolare, senza radici. Non è il tuo caso vero? Sono ben informata!
Sei una stalker! (e ride). In realtà non è così, o meglio, non è sempre così. Per quanto mi riguarda cerco di avere una vita regolare ed equilibrata, anche se non sempre è possibile e a volte non è conciliabile con i ritmi e gli orari che un tour ti impone…ma si fa quello che si può!

Il prossimo tour o progetto lavorativo?
…top secret! Dai almeno dimmi se è un progetto che riguarda l’italia o l’estero! –  lo minaccio di rendere pubblico un video estratto durante un’esibizione ad Amoeba, storico negozio musicale di Los Angeles in cui è stato chiamato da Jovanotti a suonare di punto in bianco la batteria e aggiunge …. Italia, Italia!

 

Sei ideatore e fondatore di www.iplaypercussion.com, il primo portale italiano di didattica per percussioni. Di che si tratta esattamente? Come funziona?
Come dicevo prima, http//www.iplaypercussion.com è il primo portale italiano di didattica per percussioni…una vera e propria scuola di percussioni on line, in video. Si tratta di una serie di corsi di strumento, organizzati in sequenze di video, ai quali, chi è interessato, può iscriversi per poi studiare comodamente da casa…basta avere una connessione.
Questo progetto non è rivolto a chi ha la possibilità di studiare con un insegnante, ma a tutte le persone che, per una ragione o per l’altra (poco tempo, distanze, orari lavorativi, ecc), sono costrette a rinunciare alla propria passione.

So che oltre alla musica c’è un’altra passione nella tua vita. Come l’hai scoperta?
Vero! La corsa! Ho iniziato a correre a 40 anni (ora ne ho 45) per “colpa” di mio figlio maggiore che un giorno mi ha detto: “Papà, vieni a correre con me?” .Non l’avevo mai fatto, ma da quella prima volta non mi sono più fermato… e invece lui non è più andato! Da quel giorno ho macinato chilometri e chilometri, partecipando anche a diverse competizioni (ovviamente senza alcuna velleità di classifica) sulle varie distanze, 10, 21, 30, 42 km.

Prima che corri via, lascia un saluto ai nostri lettori!

 

 

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