Psychords, Save my sanity. Il Punk rock italiano nel mondo

psychords

Non è comune trovare nel Rock un gruppo tutto al femminile, è ancora più difficile trovare tre ragazze furie incontenibili di energia Punk rock come le Psychords. Aggiungiamo il successo internazionale che stanno riscuotendo e una mano basta e avanza per contare le realtà mondiali come loro. Nonostante ciò, sono costrette a suonare all’estero perché qui in madrepatria non le sappiamo apprezzare abbastanza. Paradossale!

Siamo qui con Violet Cecilia. Quanti sono tutti i pezzi dell’album “Save my sanity“?
“Dieci, finalmente sono dieci.”

Ho scoperto un vostro piccolo segreto: voi adorate i tacchi 14
“Eh sì, come hai fatto a indovinarlo [ride, ndr]!”

Lo indovineranno anche quelli che verranno a vedervi in concerto. Dove?
“Sì, domani faremo la presentazione ufficiale in Italia al Rock’n’ roll di Rho. Vi aspettiamo!”

Dopo aver presentato i vostri singoli Slave e…
““Slave” è il secondo singolo, “Save my sanity” è il primo che da anche il titolo all’album. Lo abbiamo lanciato per primo, poi abbiamo presentato il disco ufficialmente in Inghilterra al Rebellion festival questo agosto.”

Voi eravate al festival più importante al mondo per il Punk, tre ragazze italiane.
“Sì è stata una bella soddisfazione, quest’anno eravamo sullo stage principale, lo stage Arena con capienza di 3000-3500 persone. C’era un po’ di tensione perché c’era davvero tanta gente e la soddisfazione è veramente stratosferica. Molto, molto bello. Vi consiglio a tutti di venire l’anno prossimo perché ci saremo di nuovo, a godere questi quattro giorni di Punk, andate a visitare il loro sito www.rebellionfestival.com, ci sono già gli headliners per l’anno prossimo.”

Ci avete già raccontato come tre ragazze si sono messe a fare Punk a tutta forza, ma volgiamo ricordare il vostro successo mondiale?
“”I wanna live like Joey Ramone”! Eccola qui. Il nostro primo singolo, è uscito circa 3 anni fa, abbiamo lanciato il nostro progetto con questo singolo e ci ha dota una svolta mondiale. I fan dei Ramones sono ovunque, dall’Australia, Brasile, Messico, ci ha lanciato in tutto il mondo. Siamo state fortunate con la spinta di Joey, la sua benedizione dall’alto.”

Lui è un santo che però puzza un po’ di zolfo. Devo svelare il segreto: com’è che ho citato i tacchi 14, lo vuoi dire tu?
“Sì, è riferito a una canzone che ho scritto “Heels 14”. Visto che l’album ha come filone conduttore la libertà, il brano è incentrato sul tacco, sul voler mitizzare il tacco. Abbiamo voluto utilizare il tacco come simbolo di riferimento delle nuove generazioni per cui devi andare vestito in una certa maniera, il tacco te lo devi mettere se vuoi fare carriera, se vuoi delle agevolazioni devi essere in un certo modo. Ma non deve essere così, bisogna andare oltre le apparenze e vedere uno come è dentro, le proprie capacità e valorizzare le capacità di una persona insomma. Infatti proprio la frase finale “heels raise your ass” cioè “i tacchi ti alzano solo il culo” e non i cervello. La sostanza è quella.”

È proprio così. “Slave” e “Save my sanity”, andate a vedere sul loro canale Youtube i loro video, sono canzoni che hanno dei testi Punk di protesta, però ragionati. Non da tacco 14.
“Abbiamo messo in musica, in parole, quello che in sostanza si vive tutti i giorni. Con questo lavoro abbiamo voluto dare una sberla emotiva a chi lo ascolta, con la speranza che faccia aprire gli occhi e uno pensi un po’ di più alle proprie passioni, ai propri valori, a qualcosa di più concreto piuttosto che a tutte questa facciate imposte al giorno d’oggi che di sostanza non hanno nulla.”

Mi ha incuriosito una canzone. Il titolo “20156” che sembra una data, in cui si vede chiaramente la vostra identità di gruppo.
“”Un obiettivo, tre anime e sei corde“. 20156 è il CAP della zone di Milano da dove veniamo noi, non è una data, è una cosa strana, bisogna parlarne per scoprirlo.”

Ricordiamo domani a Rho il release party di questo album Punk. Nominiamo e salutiamo le tue compagne di viaggio.
“Sì! Giovanna detta Highlander e Claudia Lo che purtroppo questa sera non possono essere con noi, però vi saltuano tutti calorosamente e vi aspettano domani sera al Rock’n’roll di Rho!”

Domani avrete il vostor CD mentre in digitale…
“In digitale è già uscito in agosto su turte le piattaforme: Itunes, Imusic, Google, Amazon, proprio su qualsiasi piattaforma esistente.”

Quando verrete a Roma a suonare?
“Lanciamo un appello: per chi vuole le Psychords a Roma, trovateci un locale e noi arriveremo [ride, ndr]!”

Gl inglesi come fanno, devono aspettare l’anno prossimo per vedervi?
“A dicembre partiremo dal 2 al 12 per un tour intensissimo per presentare l’album, una data al giorno, partiremo da Glasgow in Scozia, poi Manchester, Liverpool, Birmingham e altre cittadine fino a tornare a Londra allo Unicorn di Camden town. Siamo felicissime proprio!!”

È la fuga di corde che non vi fa suonare in Italia in tour.
“Hai detto bene: la fuga di corde, sia vocali che di strumenti.“

Voi non avete registrato questo album in Inghilterra come l’altro.
“L’abbiamo registrato negli studi di Larsen [Premoli. ndr] che sono qua a Milano. Ci ha aiutato tantissimo a esprimerci e incanalare quello che volevamo fare. Marta [Scaccabarozzi, ndr] ci ha aiutato con la promozione.”

Quindi è stato edito dall’etichetta…?
“C’è stata una collaborazione con la Headcheck records con la quale lavoriamo già da qualche anno. Ci ha aiutato con la stampa dell’album, per il resto è auto prodotto.”

Un grosso abbraccio a te e alle tue colleghe!
“Ricambiamo fortissimo!! Speriamo di risentirci presto con delle grandi novità!”

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