“Quando la paura bussa alla tua porta” di Barbara Poltronieri

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“Quando devo prendere una decisione importante non c’è miglior cosa da fare se non quella di recitare cercando di liberare la mente e sicuramente la decisione giusta e saggia arriva.”

Barbara Poltronieri ci racconta la sua vita tra le pagine di Quando la paura bussa alla tua porta, edito da Booksprint.

Una vita messa alla prova quando scopre di essere affetta da endometriosi, una malattia complessa alla quale non c’è cura definitiva.

Inizia così un lungo percorso per combattere la malattia, tra diagnosi errate, terapie e rimedi vari, e tenere unita nel frattempo la famiglia che inevitabilmente finisce per condividere il suo dolore.

Dopo una lunga serie di alti e bassi, l’autrice troverà numerosi appigli – tra cui l’avvicinarsi alla fede buddista – che le daranno la spinta per risollevarsi e andare avanti con spirito sereno.

Attraverso le fasi affrontate fin dalla scoperta del suo male, l’autrice mette a nudo se stessa in questo libro, con le sue fragilità e le sue paure, allo scopo di mostrarcele per insegnarci a non mollare mai.

Nessun dolore, nessun dramma, nessuna malattia dovrebbe annullare la voglia di vivere di una persona finché ha fiato per respirare. Barbara lo ha imparato e desidera pertanto condividere la sua esperienza con chi potrebbe viverne una simile, suggerendo un percorso utile per ritrovare il sorriso. In un centinaio di pagine dal tratto pulito e scorrevole, troverete tutta la forza di una donna che ha visto calare il buio improvvisamente sulla sua vita… ma da cui è riemersa per ritrovare la luce.

Consigliato a tutti coloro che ricercano una possibilità per essere felici quando tutto sembra perduto.

Come nasce quest’opera letteraria?

Quest’opera nasce perché da molto tempo covava in me la voglia di spiegare a tutti chi è Barbara, per molti anni mi sono nascosta e ho detto a pochi della mia malattia, tanto che in questo periodo molte persone che hanno letto il libro e che mi conoscono mi hanno avvicinata dicendomi: “Ma io non ne sapevo nulla!”.

Avevo paura dei giudizi e soprattutto dei pregiudizi altrui, di essere guardata con occhi compassionevoli e di non essere apprezzata per quello che sono.

Poi grazie alla mia pratica Buddista ho imparato a non vergognarmi più di nulla a volermi bene così come sono con tutti i miei limiti.

La cosa che però mi ha fatto decidere di mettermi così a nudo è stato tutto l’appoggio che i miei familiari mi hanno dato in tutti questi anni, volevo dire loro che ho capito il loro calvario, io, che per molti, troppi anni,ho creduto di essere stata l’unica a soffrire per questa malattia che mi ha colpita, sono riuscita ad aprire gli occhi e a vedere tutto il dolore che hanno vissuto loro.

Ho iniziato a scrivere per gioco, per fare contenta una mia cara amica che mi ha spronata molto a prendere in mano carta e penna, poi quando i miei familiari hanno iniziato a leggere il mio libro e a essere orgogliosi di quello che stavo facendo ho deciso di andare fino in fondo…questo glielo volevo concedere, volevo dare valore anche alla loro sofferenza e fargli capire quanto sono stati fondamentali nel mio percorso.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Il messaggio che con questo mio libro voglio trasmettere è sicuramente quello di non mollare mai.

Di non nascondersi perché ci si sente diversi dagli altri, voglio dire ad ognuno di loro che ogni vita è degna di essere vissuta e che ha sempre tanto da regalare, basta solo saperla accogliere e non opporsi agli ostacoli con rabbia.

La malattia fa già tanto male da sola perché aggiungere rabbia e astio?

Io sono sempre io con la mia malattia che mi accompagna ogni giorno della mia vita, ma oggi posso dire che sono felice nonostante tutto.

Leggi il mio libro perché…

Leggi il mio libro perché io sono la vicina della porta accanto, una persona comune che ha vissuto e ha voluto raccontare un’esperienza che può essere comune a molte persone.

Perché a tutti può capitare una situazione come la mia, ed è molto facile farsi prendere dallo sconforto e dall’autocommiserazione.

I problemi ci sono sempre, tutti i giorni, e non parlo solo di quelli legati alla salute, anche nelle relazioni, nel lavoro e in molti altri ambiti si possono vivere situazioni spiacevoli, l’importante è guardare tutto dalla giusta prospettiva e saper dare valore alla propria vita nonostante tutto.

Progetti futuri?

Progetti futuri? Diciamo che mi voglio godere appieno questo momento per me così inaspettato.

Le interviste ai giornali e la presentazione che ho fatto a Ferrara lo scorso 9 Maggio con una sala gremita di gente mi stanno dando molta soddisfazione.

Sto ricevendo tanti risconti positivi e non nego che ho già in cantiere un altro libro, un testo che parla nuovamente di me, dove racconto tanti episodi della mia vita partendo dalla mia infanzia passando dall’adolescenza per arrivare all’età matura, e in questo testo tutto viene intervallato dalla presenza di una persona della quale solo alla fine verrà svelata l’identità.

Il libro merita 4 stelle su 5: leggetelo e ditemi cosa ne pensate.

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