Reese, Black Russian. Rock giovane a tutto volume

mysteria_noctis

I Reese sono un gruppo vicentino,  giovane e arrembante, dalle sonorità spiccatamente Rock alternativo e dotati di una discreta vena creativa per i testi che affrontano anche tematiche sociali. Dopo diversi demo e un EP, sono giunti finalmente all’uscita del loro primo CD, prevista per la fine di ottobre. E che “Russo nero” sia!…

Siamo con il cantante dei Reese, formazione che fa uscire il loro nuovo album “Black russian” .
“Ciao io sono Carlo Sturati, voce e chitarra del gruppo, poi c’è la nostra croce e delizia, chi ci conosce lo sa, Bob Ettore Duliman alle tastiere, poi c’è Enrico Gregori alla batteria, Tomaso Ziglio alla chitarra solista e Matteo Castegnaro al basso.”

Quello che uscirà sarà il vostro primo CD ufficiale?
“Sì abbiamo aspettato un po’ per realizzare il disco, abbiamo fatto un EP, dei demo, abbiamo suonato sempre a giro e aspettato il momento propizio per fare un LP, che è prova importante per la band e speriamo di proporlo al meglio. Ci siamo, ormai.”

Sarà un evento con una certa emozione per voi.
“Sì, sì, quella c’è sempre, in particolare in questo visto che è il primo LP.”

Un titolo così per il vostro singolo “Scarecrow soldiers” ha un significato ben preciso.
“Bhe sì, letteralmente “soldati spaventapasseri”, sono l’impersonificazione delle nostre paure in una società che ci porta a essere in competizione anche quanto non ce n’è bisogno. Gli spaventapasseri sono i nemici fittizi che ci creiamo, ma siamo noi stessi che ci portiamo all’autodistruzione. Ognuno può applicarlo alla sua vita, ma questo è il suo significato principale.”

Chi compone testi e musica?
“Per questo primo album testi e musiche li ho scritti io, poi assieme in sala prove abbiamo visto gli arrangiamenti. Siamo arrivati in pre produzione con una ventina di brani, poi di questi ne abbiamo scelti 13, i più convincenti.”

Parlami del nome: come nasce il vostro?
“Reese, non ci sono grandi segarti. Eravamo in un pub anni fa, stavamo decidendo il nome per la band, tra una birra e l’altra è stato proposto RSE, che è un’applicazione che usavamo per scrivere la musica. Abbiamo prima riso, poi non so in che modo è venuto fuori “Reese”, che ha un bel suono semplice e universale, e così è rimasto.”

Poi sul vostro Facebook chi è curioso potrà anche comprare il vostro disco.
“Sì, il nostro profilo Facebbok è “Reesemusic”. lì ci sono gli aggiornamenti, fra poco uscirà il comunicato ufficiale: dal 27 ottobre sarà possibile scaricarlo sulle principali piattaforme web. La sera stessa suoneremo il “release party” al “Mama loca” di Vicenza dove si potrà acquistare il CD, tra una birra e l’altra.”

Il vostro EP invece è uscito un paio di anni fa.
“Sì, si chiama “Under the carpet”. Il brano che metterai, “Present”, ha il suo video su Youtube.”

Sono previste date di concerti in presentazione del CD?
“Sì, ne stiamo mettendo già qualcuna, tenete quindi d’occhio i nostri social!”

Noi pubblico dobbiamo dare il contributo per la musica di questi gruppi underground…
“Nella nostra zona ci sono un sacco di band, invito tutti a uscire di casa e andare nei locali a sentire musica e le band inedite.”

Portatevi i pennarelli per autografare i CD ai concerti!
“Ah, ma abbiamo l’addetto agli autografi: il nostro Bob, lasciamo a lui il compito ingrato mentre noi beviamo birre in un angolo [ride, ndr].”

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