Resilience, Attenzioni Inutili. Il bello di parlare chiaro

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I Resilience sono un gruppo di giovani studenti dei dintorni di Roma, che già da diversi anni calcano i palchi della scena romana. Quello di “resilienza” è un concetto forse poco noto ma importante: è la capacità di reagire positivamente ad eventi anche traumatici. Cosa può significare tradurlo in musica, ce lo spiegano direttamente loro, ospiti nei nostri studi.

Ciao ragazzi benvenuti a Radio Godot, presentatevi.
M: “Io sono Matteo Baldi il chitarrista.”
E: “All’altro microfono siamo Emanuele Ruggeri ed Emanuele Sica,  bassista e batterista.”
M: “E anche cantante… [il bassista, ndr].”

A chi è venuto in mente di chiamarvi Resilience?
M: “È stata un’idea collettiva, per un periodo personale del cavolo. L’uno faceva da psicologo all’altro di conseguenza è stata più una necessità e un tributo al concetto di resilienza.”

Infatti la resilienza è la capacità di riuscire a riemergere.
M: “Soprattutto di rimanere indipendenti dalle dipendenze quotidiane, che uno più banalmente può associare all’alcol, alla droga, ma che alla fine non sono le dipendenze che ti distruggono. Più a livello psicologico che fisiologico.”

Abbiamo questo EP di 5 canzoni, “Attenzioni Inutili” da cui il singolo “Note e Rumore”. I testi sono particolari, c’è una ricerca sul sociale, su temi importanti.
M: “Abbiamo cercato di associare al testo una base musicale adatta e viceversa. Il procedimento di nascita di un testo parte dalla base, da un sentimento che vogliamo imprimere, di conseguenza ci troviamo su una base, su un testo che nasce in maniera spontanea, perché già la base racchiude determinati pensieri e stati d’animo. Non c’è una ricerca maniacale di parole e metrica, è tutto molto spontaneo.”

Cosa dice “Note e Rumore”?
E: “Il tema principale prende ispirazione dai fatti accaduti durante le elezioni comunali del 2016, dal rapporto tra giovani, politica e tutto quello che i sistemi informativi ci dicono. Cioè che i giovani non riescono a capire dove allocare il loro voto e sono bombardati da notizie che li allontanano dal mondo della politica.”

La Fortezza” è il brano da cui è ripreso il titolo dell’album “Attenzioni Inutili”. di cosa parla?
M: “”La Fortezza” è un brano che abbiamo deciso di indirizzare all’ascoltatore verso un mood specifico, abbiamo voluto lasciare la libertà di interpretare. Parla di un amore non corrisposto, come il 99,99 per cento dei nostri tre casi isolati, ma va bene così. Abbiamo deciso così di lasciare le strofe molto libere all’interpretazione, siamo molto convinti che un artista debba lasciarla libera.”

Negli altri brani si parla di bullismo, di altra cose attuali. Quando è uscito?
M: “È uscito ufficialmente il 19 settembre, fresco fresco. Abbiamo un concerto il 2 novembre per celebrare i morti, visto che ogni tanto lo siamo anche noi, al Contestaccio.”

Da quanto vi siete formati?
E: “Dal 2014, non tantissimo ma neanche poco. La musica ha subito un’evoluzione notevole, in quanto siamo partiti facendo una musica in inglese, Prog, Alternative, poi abbiamo deciso di virare sull’italiano, è una lingua molto bella e la musica Rock si può fare anche in Italia. Abbiamo cominciato a suonare in italiano dai un paio di anni.”

Il Rock in Italia è vivo e vegeto, questi ragazzi lo sanno meglio di me. In genere una band che fa un EP di 5 canzoni ne ha altre in lavorazione e uscirà con un altro disco…
M: “Abbiamo in cantiere abbastanza canzoni per pensare a un nuovo disco, nell’EP abbiamo cercato di inserirei tutti i generi possibili, nell’LP ci siamo incanalati in un genere preciso, il Rock italiano. Abbiamo tratto ispirazione dai Ministri, dai Verdena, abbiamo cercato di definire la musica meglio lasciando da parte le sperimentazioni del primo disco.”

Ricordiamo i vostri contatti.
M: “”Attenzioni Inutili” è disponibile su tutti i digital store, lo trovate lì. Per avere aggiornamenti sulle date in futuro cercate “resilience” su Facebook col papavero con le radici da quercia. Siamo molto attivi anche su Instagram, dove diamo spazio alla nostra follia [ride, ndr], ma di qualità. Ricordiamo l’appuntamento al Contestaccio il 2 novembre.

Avete in programma anche di far uscire il CD?
M: “Veramente per adesso no, stiamo facendo un passo per volta, su consiglio dell’etichetta. Il CD comporta delle spese che per ora non possiamo fare. Vediamo come va il disco in digitale e poi decideremo.”

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