Roma Europa Festival: arriva l’Altrove

Roma Europa Festiva: arriva l'Altrove

Arriva il Roma Europa Festival. Dal 21 settembre sino al 3 dicembre Roma vivrà di musica, arte, danza, teatro, circo, grazie alla nuova edizione della rassegna, che da ben trent’anni è la massima espressione di cultura artistica. Alla presenza di Luca Bergamo, Assessore alla Crescita culturale di Roma e di Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili del Lazio, insieme a Monique Veaute, Presidente della Fondazione e a Fabrizio Grifasi, Direttore Generale e Artistico, è stato presentato il progetto in conferenza stampa, lo scorso 19 settembre, facendo luce sull’obiettivo che il Festival, anche in questo 2016, si propone: creare un circuito multidisciplinare che sia la chiave di volta da una parte per dialogare in tutti i paesi dell’Europa e del mondo –importante la presenza del Giappone – dall’altra per sviluppare una cultura contemporanea nella metropoli capitolina.

REf16 ha già avuto uno splendido anticipo con l’apertura della mostra al Palatino “Par tibi, Roma, nihil” curata da Raffaella Frascarelli. A far da cornice un luogo particolare e importante dal punto di vista archeologico e che fino a ora non era stato possibile includere. «Lo sviluppo dell’attività culturale in questa città si è visto per anni come un fattore strumentale per l’attività turistica o economica. Non si tratta solo di questo, ma anche del rapporto con cui ciascuno di noi costruisce un’esperienza quotidiana che è alla base della creazione di relazioni. La città soffre – così l’Assessore Luca Bergamo – della difficoltà di intrecciare relazioni e della mancanza di visione culturale che va oltre il suo passato. Roma sa fare uso della sua storia ma non in termini di soggettività culturale».

Il fitto calendario di REf16, veste Roma di spettacolo, dibattito, interazione portandola ad essere ogni giorno una realtà culturale contemporanea diversa.

«Per 160 giorni verremo Portati Altrove, come nel titolo di questa edizione per sottolineare la potenza di questo altrove dell’arte dove la malinconia, l’illusione o la sconfitta trovano riscatto o soluzione ma anche un altrove fisico e geografico. Il pubblico può andare in tutta Roma e essere altrove come in un Gran Tour ottocentesco. Andare altrove stando fermi». Dichiara Lidia Ravera.

Confermata anche per questa nuova edizione la presenza di Digitalife, la rassegna di arte digitale che all’interno del Macro Testaccio presenta tre installazioni che prevedono impiego di architetture partecipative, giochi psichedelici, uso di specchi e stimoli luminosi. Un altrove lontano che punta verso una dimensione futura e digitale, per dirlo con le parole del Presidente della Fondazione Fabrizio Grifasi.

In chiusura di conferenza il coreografo israeliano Hofesh Shechter, presenta il suo spettacolo “Barbarians” il primo della rassegna. Un vero e proprio percorso teatrale sul tema indagato il tema della passione  libera che molto spesso rappresenta la forza che rompe gli schemi.

Caterina Caparello – Jessica Zecchinato

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