Smandrappate per una Notte

Smandrappate per una notte

Quando mi invitano ad una festa di laurea in qualche locale super fashion, possibilmente in pieno centro con divani e divanetti posizionati a caso “perché la moda ad minchiam va tanto” e i millemila ticket drink messi a disposizione dal festeggiato (il quale, puntualmente, te lo passa sottobanco manco fosse cocaina tagliata con la calce), non posso fare a meno di pensare allo studio antropologico che mi si presenterà gratuitamente davanti agli occhi.

Quello che vado ad analizzare è il modus operandi dell’essere femminile che tende, in queste occasioni festaiole, a spogliarsi di tutto..cervello compreso.

Che siano studentesse di astrofisica o avvocatesse alle prime armi, la mise serale è più o meno la stessa: cosce e scorci di seno in bella vista. Addio Madame Curie, arrivederci Rita Levi Montalcini..benvenute Eva Henger e Barbara D’Urso’s face. Effettivamente è una trasformazione complicata, formata da: calze 50cent nere trasparenti tendenti al carne, tacco 16, gonna ascellare-pubica e tette balconate. Per non parlare del rigoroso rossetto “Rouge Notti della Passione Uniposca 69”.

Il ruolo di studentessa, professionista o ricercatrice è soppiantato dall’essere femmina e quindi preda di quell’esemplare di maschio alfa che abbandona il cavallo bianco per salire in groppa ad un divanetto di pelle zebrato che, con lo sguardo misterioso, adocchia la prossima “puledra” da imbrigliare. Ma si sa che le donne stanno avanti, soprattutto quelle della notte. E mentre il macho di turno si illude di essere lui a cacciare, la preda ha già cacciato il suo cacciatore!

E così iniziano a volteggiare quelle donne che, anche solo per una notte, vogliono diventare delle smandrappate. Ballano come forsennate sperando di essere notate, camminano sui trampoli facendo finta di cadere per essere “raccolte” all’improvviso versando fiumi di vodka al gusto di fragola e frutto della passione, sorridono a 50 denti rivolgendosi a chiunque, agitando le mani a mò di Camilla Shand mentre frega alla splendida Lady D quel mostro di Carlo, ovviamente nitrendo fragorosamente.

Quando il maschio alfa si avvicina, sanno già cosa succederà. Inizialmente sono stizzite e scettiche, magari anche falsamente scioccate. Quando il lui della situazione prova a intavolare una frase di senso compiuto, nonostante la giacca a pieghe e il risvoltino ai piedi corredato dal ciuffo alla Marlon Brando (gli piacerebbe…), la donna parte con la prima mossa: l’attorcigliarsi i capelli seguito dall’inclinazione della testa. Uomo ce l’hai fatta, ti sta ascoltando…

Non è vero, in realtà sta pensando all’amico carino al suo fianco. Quindi decide saggiamente, e con bontà, di appiopparlo all’amica che è stata trascinata fin lì con le catene.

Ah le amiche…quando la smandrappata porta le amiche ipsilon con sé è solo perché necessita di una classica “Mi tieni la porta del bagno che non si chiude bene? pure la borsa tiè“. E la poveraccia, pur di andar via, acconsente alla mossa solidale e si guarda allo specchio pensando “cazzo domani devo svegliarmi presto“.

E se la smandrappata porta una sua simile? lì sono rogne e sangue. Mi è capitato l’altra sera di assistere ad una scena: due amiche “forever and ever” intente a contendersi lo stesso uomo. E poi la guerra: Putin vs Obama per il controllo della Siria. Sguardi minacciosi, tette più in vista e sgomitate varie. Il divertimento è assicurato.

Donne..dùdùdù. Perché accantonare il vostro cervello e il vostro io per una notte da smandrappata? Perché dite “non lo farò più” e poi puntualmente alle 23.30 scendete sotto casa per farvi ammirare come mammà vi ha procreate? Perché non vi rendete conto che, se cercate davvero il principe azzurro, non lo troverete in quell’uomo che ve lo ha elegantemente appoggiato la sera prima mentre ballavate “Com’è bello far l’amore da Trieste in giù“? Riflettete donne e riflettete omini, le smandrappate conquisteranno il mondo, per poi vomitarlo dopo l’ennesimo Capiroska alla ciliegia!

 

 

 

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>