Sono una speaker radiofonica, o almeno mi dipingono così!

mixer

 

E’ dai lontani anni ’90 che so quale sarebbe stato il lavoro della mia vita. E’ da quando vado all’asilo che intervisto peluche e vado in giro con le cuffie del walkman alle orecchie.
“Benvenuti a tutti, questa è la trasmissione di Camilla. Oggi in studio con noi abbiamo Carotone, orso rosa e Sbrodolino” questo è quello che ho sempre detto per iniziare le mie finte trasmissioni.
E non sapete quant’ero logorroica da piccola! Più di ora! E questo è tutto dire se quelli che si stanno dilettando a leggere mi conoscono!
Comunque, volevo dirvi chi sono: ciao a tutti. Mi chiamo Camilla e nella vita faccio e vorrei fare per sempre la speaker radiofonica. Questo è il lavoro più bello del mondo! Hai la possibilità di dire ciò che pensi, di leggere quello che ti sembra più consono, di organizzare la puntata come meglio credi, di intervistare chi vuoi e fargli le domande che desideri… insomma, questo lavoro ti consente di essere al 100% te stesso se sei in grado di sfruttarlo a tuo vantaggio e non ti vai ad incastrare in personaggi finti e costruiti più grandi di te con i quali, a volte se non sempre, non sei in grado di avere a che fare.
Ci sono alcune trasmissioni radiofoniche che non hanno un’anima. E te ne rendi conto dal tono della voce dello speaker, dal modo di interagire con il suo pubblico, dalle domande che fa (sempre impostatissime). Insomma, da lui/lei! E questo non ti fa essere per niente uno speaker al 100% ma più un burattino a comando di gente potente che ti tiene in pugno.
E poi ci sono alcune trasmissioni che invece fanno in modo che le persone che interagiscono col proprio pubblico fanno letteralmente “festa” dall’inizio alla fine della puntata! E, non per non essere modesta, una di queste credo di essere proprio io!
Enzo, il direttore della web radio dove lavoro, ci ha dato la possibilità di capire appieno la differenza tra due mestieri uguali ma completamente diversi. E noi, i suoi speaker/discepoli, siamo stati in grado di prendere la via giusta grazie a lui e ai suoi discorsi durante i colloqui conoscitivi prima di essere presi a Radio Godot.
Si gente, essere speaker è più un mood che un mestiere, è più un saper essere che un lavoro.
Speaker radiofonici si nasce, non ci si diventa.
Sta solo a noi capire se lo siamo o no!
Buon analisi a tutti! E a martedì sera su radiogodot.it con la mia trasmissione che, non a caso, si chiama “Io parlo da sola”!

 

Camilla D'Angeli

Camilla D'Angeli

Assistente Programmi

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