Startup e PMI innovative: firmato il decreto che estende incentivi al 2016

Startup e PMI innovative Youbee magazine

Firmati oggi dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi due decreti su agevolazioni a startup e Pmi innovative. Alle prime verranno ampliati gli incentivi fiscali per gli investitori, alle seconde verrà facilitato l’accesso al Fondo di garanzia.

Siglati oggi dal Ministro Guidi, e controfirmati dal Ministro dell’Economia Padoan, due decreti a favore delle imprese innovative. Il primo riguarda l’estensione degli incentivi fiscali per chiunque investa in startup. Il secondo, invece, facilita l’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese innovative, attraverso una procedura semplificata. Entrambi i provvedimenti seguono a stretto giro il decreto, approvato qualche giorno fa, che permette la costituzione delle startup innovative online attraverso la firma digitale. Con questo metodo non sarà più necessaria l’approvazione notarile, l’atto costitutivo e lo statuto saranno redatti solo online, con l’impronta digitale di ciascuno dei sottoscrittori.

Proseguiranno per tutto il 2016 gli incentivi su investimenti in startup innovative. Il decreto stabilisce per le persone fisiche che investono in startup, detrazioni del 19% per conferimenti fino a 500.000 euro. Qualora la detrazione fosse superiore all’imposta lorda, l’eccedenza potrà essere detratta dall’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) dovuta nei periodi di imposta successivi, entro e non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare. I soggetti passivi dell’Ires (imposta sul reddito delle società), invece, potranno dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 20% dei conferimenti effettuati, per un importo non superiore a 1,8 milioni di euro. Possono aumentare ulteriormente le percentuali: fino al 25% se si investe in una startup a vocazione sociale, addirittura al 27% se si investe in aziende che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico. Verrà, inoltre, innalzata sensibilmente la soglia di investimenti ammissibili, che passerà da 2,5 a 15 milioni di euro per ciascuna startup innovativa. Il secondo provvedimento prevede un sostanziale ampliamento, in favore delle piccole e medie imprese innovative, dell’accessibilità al Fondo di garanzia attraverso la cosiddetta procedura semplificata. Questa procedura consiste nel rimandare la valutazione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria direttamente al soggetto richiedente, banche o fiduciarie, senza che tale valutazione venga effettuata dal gestore del Fondo stesso.

Nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico in merito ai decreti approvati, si legge che: “Le nuove misure rappresentano una vera e propria ‘fase 2’ per il percorso avviato a fine 2012 con il varo della normativa a sostegno delle startup innovative. Proponendosi di sostenere in modo ancora più massiccio e pervasivo la propagazione di innovazioni di tipo tecnologico all’interno del tessuto produttivo nazionale e assegnando larga parte delle misure già previste a beneficio delle startup innovative a una platea di imprese potenzialmente molto più ampia: le PMI innovative, vale a dire tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione”.

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