The player

the joker

Entro in casa trafelata con tre buste e un borsone; mi sono appena trasferita, devo ancora portare tante cose.
Tolgo le scarpe, piedi scalzi sul pavimento freddo.
Stappo una bottiglia di Syrah, apro un pacchetto di biscotti del 48TeaStreet, quella bomboniera di negozio a Rione Monti sito in via dei Capocci che ti rigenera appena ti ci affacci un attimo, metto su dell’ottima musica indiana, accendo 4 candele aromatiche ai fiori di ciliegio, mi verso un bicchiere di nettare porpureo e brindo a me…
Battisti in “Innocenti evasioni” canterebbe: “strana atmosfera”… ed io sempre citandolo risponderei: “Non aspettavo nessuno ti giuro…” o forse si, qualcuno lo aspetto; ma non lo aspetto questa sera, lo aspetto da un po o so che vale la pena aspettarlo ancora un po…
Lascio scendere i vestiti al suolo, entro in doccia, con l’elastico stringo i capelli in una parvenza di coda affinché non si bagnino sotto il getto dell’acqua.
Accidenti è ghiacciata, ho scordato di accendere lo scaldabagno.
La pelle si ricopre di brividi e per un attimo desidero sbrigarmi affrettando la pratica, al tempo stesso quasi mi piace l’acqua che taglia la mia carne frenando il mio coraggio di credere in qualcosa.
Nulla di quello che oggi attraversa la mia mente lo riconosco come un pensiero mio, mi sembra come se fossi stata occupata da un’estranea che gioca a dadi nella mia testa.
Il migliore degli esorcisti urlerebbe “esci da questo corpo”, io invece vorrei che restasse, non mi infastidisce la sua presenza anzi stimola la mia curiosità, forse, semplicemente sono anche questo e non lo sapevo.
Cara estranea, molto piacere io sono Martina e il veleno della rabbia, che urla in petto e del sangue, che scorre nelle vene sa di zucchero.
Tutto così fastidiosamente scomodo, tutto così magicamente dolce.
Chiudo l’acqua e trascino i miei piedi per la stanza bagnando il pavimento.
L’accappatoio è sul letto ancora umido dalla doccia di questa mattina, lo indosso, tampono sulla pelle e vi scivolo via nuovamente.
Prendo l’olio di mandorle e regalo un nuovo odore al mio corpo.
Mutandine e canottiera, sono pronta nell’attesa.
Di chi? Di cosa?
Probabilmente di nessuno e di niente.
Ma sono pronta.
Sono pronta per me, qualsiasi sia il numero che esca all’occupante estranea con il suo lancio di dadi…è la mia partita e la gioco a dovere.
Attacco la spina del bollitore dell’acqua, non ho fame, ma un infuso del Heath & Heather al Lemon & Ginger me lo bevo volentieri.
Apro la finestra, le mie bandierine tibetane, svolazzano nel cielo…non credo a niente e questo fa di me una donna che crede a tutto, sembrerebbe che secondo la medicina tradizionale tibetana, salute e benessere sono il frutto del bilanciamento dei cinque elementi; mi piace quindi pensare che dare colore al mio cortile possa davvero equilibrare la mia vita.
Il blu simboleggia il cielo e lo spazio; il bianco simboleggia l’aria e il vento; il rosso simboleggia il fuoco; il verde simboleggia l’acqua; il giallo simboleggia la terra.
Equilibrio instabile ma sempre equilibrio è.
Se fossi una fumatrice, adesso mi accenderei una sigaretta, parlerei alla luna e ascolterei il fruscio del vento tra i rami dell’albero che fa da cornice alla mia visuale.
Non ho una sigaretta, allora respiro a pieni polmoni, inspiro ed espiro… anni di training autogeno aiutano a sapersi rilassare quando ne hai bisogno.
Sento da dentro casa il cd che è andato in loop, con non troppa fantasia riemergo dai miei silenzi e fermo il ballo incantato della foto cellula.
Nonostante la musica si sia fermata, dal comodino prende vita il cellulare.
Allora non è tutto qua? Squilla e vibra, fa rumore, mi da anche un po fastidio, quasi avevo trovato la mia armonia.
Va bene, va bene fermo questa colonna sonora indisciplinata anche se ho paura di leggere lo schermo…mi va, esattamente tanto quanto, non mi vada.
In bilico tra i miei equilibri non equilibrati, ma si sa ho un’anima sdoppiata e un Joker per amico.
Un sorriso mi taglia la faccia, il dado è tratto e il gioco è fatto.
Scusate devo andare ad aprire il citofono.
Forse non sono io o forse mi sono finalmente trovata.
E’ tutto così perfetto quando va esattamente come non ti aspettavi.

 

 

Martina Venanzi

Martina Venanzi

Attrice

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>