Umanità in movimento

Umanità in movimento

Umanità in movimento. Questo lo slogan scelto dal Teatro di Roma per esprimere l’essenza della nuova stagione 2016-2017. Un filo rosso della che cuce insieme le mission dei palcoscenici  dell’Argentina e dell’India: non chiudere fuori la realtà, aprendo invece la porta a quelle contraddizioni e quotidiane speranze che oggi ci destabilizzano.

«E’ fondamentale riportare al centro della scena culturale romana i nostri teatri. Ed è un impegno che io mi assumo, insieme a voi – Così la sindaca di Roma Virginia Raggi, che ha partecipato alla presentazione della stagione del Teatro Argentina con il presidente Marino Sinibaldi, il direttore Antonio Calbi e l’assessore regionale alla Cultura, Lidia Ravera.  – Quando mio figlio è stato all’Opera, a uno spettacolo per bambini – continua – è tornato a casa con gli occhi che gli brillavano per il mondo che aveva appena visto. Se avvicineremo i giovani ad un nuovo modo di vedere la città avremo compiuto un miracolo. Anche il Valle sarà un ulteriore passo in avanti che la città compie. Dobbiamo portare questo battito anche nelle periferie, dobbiamo raggiungere tutti, portare a chi a teatro non è mai stato. Noi dobbiamo andare a trovare le persone. Mi sento di prendere insieme a voi questo impegno. Faccio gli auguri al Teatro di Roma, sono certa che collaboreremo al meglio per portare il teatro alla portata di tutti».

Il sipario nel corso dell’anno si alzerà oltre 430 volte su un cartellone composto da 21 produzioni – di cui 8 nuove, 4 coproduzioni, 9 riprese – e 36 spettacoli ospiti, con opere di più di 50 autori viventi, 62 regie e 300 attori, tra maestri, conferme consolidate e nuovi talenti. La stagione avrà i volti mai dimenticati di Luca Ronconi e Luca De Filippo, e quelli presenti di Mario Martone, Filippo Timi, Franco Branciaroli, Roberto Herlitzka, Emma Dante, Nicola Piovani, Fabrizio Gifuni, Antonio Latella, Maria Paiato, Anna Bonaiuto, Massimo Popolizio. Non manca un focus su Pier Paolo Pasolini, che fra l’altro aprirà la stagione proprio con “Ragazzi di vita”.

«L’immagine che abbiamo scelto è dell’israeliano Ran Reuveni, fotografo d’arte: un uomo-donna del Rajasthan, odalisca o principessa da Mille e una Notte, che è teatro e vita fusi insieme, che è meraviglia e mistero. Travestimento o altra verità? – così il Antonio Calbi, Direttore del Teatro di Roma – A ribadire che il mondo è composto di infiniti mondi, a volte assai lontani da quelli europei; a ricordare che il mondo è un grande palcoscenico, dove tutti dovremmo avere eguale cittadinanza».

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