Vallanzaska, Orso Giallo. Nuove sonorità tra battere e levare

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I Vallanzaska di Davide “Dava” Romagnoni non hanno bisogno di molte presentazioni. Con venticinque anni di carriera e dieci album all’attivo, sono il gruppo italiano più noto per il genere Ska con venature Rock punk. Stavolta però il loro suono risulta un po’ diverso, vario, si è arricchito di altri influssi. Il loro cantante nostra vecchia conoscenza ci spiega com’è andata.

Siamo in diretta con Davide Romagnoni dei Vallanzaska. Per tutti sei la Dava.
“Sì Il Dava o la Dava è uguale, anzi ti svelo una cosa: noi tutti vallanza all’inizio 25 anni fa ci siamo chiamati con il nostro nome e “la” davanti. Ci sembrava una cosa divertente e alla fine è rimasta.”

Nominiamo e salutiamo i tuoi compagni di viaggio.
“Mi fa molto piacere che tu me lo chieda. Abbiamo la Dava alla voce, Lucio alla chitarra, lo Skandi alle tastiere, Spekkio al sassofono, Pirata alla tromba, il Vanni al basso e il Bini alla batteria. Li ho detti tutti, ci tengo a salutarli anche perché se il gruppo c’è da tanti anni abbiamo cambiato tante persone, l’ultimo è entrato 13-14 anni fa. Siamo una band nella band.”

La prima volta che ci siamo sentiti abbiamo presentata “Quando è gatta”, parlato dell’album che doveva uscire, e finalmente il 29 settembre è uscito questo grande album: “Orso giallo”!
“Sì mi ricordo. In effetti l’avevo promesso e così è stato. Siamo molto molto contenti un po’ perché è sempre bello quando nasce qualcosa, un po’ perché è stato veramente un lungo lavoro, sei mesi di registrazioni, di composizione, di sistemazioni. Volevamo fare una cosa molto curata seppur fresca e così abbiamo fatto.”

Nel frattempo avete fatto il tour estivo. Finalmente questo secondo singolo “Assessore”, il lancio dell’album, che si è svelato. Ska punk, ma c’è qualcosa di diverso.
“Sì è vero, non è che abbiamo tirato fuori un disco che deve stravolgere completamente tutta la nostra storia, però è vero che c’è un cambiamento, è diverso, più vario, perché abbiamo fatto 25 anni sempre di fedeltà al genere e semplicemente ci è capitato questo. Mentre scrivevamo le canzoni abbiamo visto che alcune cose volevamo dirle con un genere particolare o anche un altro genere, una chitarra acustica, una roba un po’ più Disco, una roba un po’ più Funk, quindi abbiamo utilizzate e preso a piene mani dove ci sembrava giusto dai vari generi. Ci siamo divertiti anche a scambiarci gli strumenti. Anche in alcuni pezzi registrati, e in composizione c’è capitato il bassista che propone un giro di tastiera, il cantante che propone un giro di basso, e così ci è capitato proprio di mischiare, come crediamo sia giusto. Questo è il risultato, una cosa strana varia, l’abbiamo chiamato “Orso Giallo” anche per quello.”

Poi c’è questa copertina molto semplice e carina. Finalmente avete rivisto i vostri fan affezionati che ballano sotto il palco le loro canzoni, cioè le vostre canzoni che però diventano anche un po’ loro.
“Esatto, è vero, non è una banalità. È questione di comunicazione, se vogliamo dire qualcosa e qualcuno recepisce diventa un discorso tra di noi, tra noi che suoniamo e chi è al concerto e risponde dando la sua energia a noi. È questione di comunicazione ma sono cose vere queste.”

Energia, condivisione…
“Noi è vero cerchiamo di migliorare ma non è la prima cosa. Bisogna cercare di non fare le figuracce dal punto di vista della… performance, ma stiamo molto attenti a condividere. È tutto lì, è molto, se suoni bene e basta non comunichi, non ti diverti neanche. Se sei troppo freddo non funziona, bisogna fare una via di mezzo.”

Assieme ai vostri classici “Cheope”, “Sì sì sì No no no” queste 14 canzoni uscite per la Maninalto records, è un album che esce dai canoni Ska punk, canzoni sempre con critica e satira.
“Non possiamo farne a meno, non tutte le canzoni sono ironiche, ce ne sono alcune, un paio in particolare una d’amore e una ricorda il nostro fonico che non c’è più, che non hanno nulla a che vedere col divertimento, ma con la voglia di comunicare un’emozione. Un po’ diverso ma lo Ska c’è sempre, anche canzoni super Ska, ma anche cose diverse. Avevamo voglia di fare così.”

L’ultima canzone “Donald Trump” la capisci alla fine, devi riascoltartela.
“Io e te c’eravamo scritti citando questa cosa qui, non è una questione di essere attuali, è Donald Trump il presidente degli Stati uniti, non si può non dire qualcosa a proposito, noi l’abbiamo fatto a modo nostro, e non puoi raccontarlo senza sorridere. È un po’… apocalittica!”

Invitiamo i nostri ascoltatori a procurarsi il vostro album.
“In digitale,ma a giorni anche in CD, che può essere acquistato come oggetto da tenere.”

Ma vedere la tua copertina su vinile 30 per 30?
“Sai che ci stiamo pensando, vogliamo farlo ma costa un sacco. Un altro piccolo segreto: quando una band anche più famosa di noi finisce un album è senza soldi, riesce a far tutto e poi dipende dalla risposta dei fan. Poi appena ci riprendiamo è volontà di tutti di fare un “30 per 30”. L’Orso giallo bello grande, lo metterò sotto vetro [ride, ndr].”

Il tour è quasi finito, avete pensato anche a qualcosa nei club?
“Assolutamente. Me lo stai chiedendo e a breve sulle nostre pagine Vallanzaska pubblicheremo le date invernali, perché è vero che abbiamo fatto un tour estivo, ma era di introduzione alle canzoni nuove, dove abbiamo fatto le vecchie che dicevi con 7-8 del nuovo. Adesso da Modena riprendiamo il 27 ottobre e gireremo di nuovo per l’Italia con Orso Giallo tour stra ufficiale.”

Invitiamo a iscriversi al vostro canale Youtube e a trovare il video di “Assessore” e gli altri. Sotto la tua regia ancora?
“No, non per tirarmi la zappa sui piedi ma in questo caso questo video di “Assessore” è fatto da veri registi, i Colorifizi. Marco Cattaneo e Anna Visigalli sono due registi di Milano e hanno fatto loro il video, molto carino e semplice, ma pieno di effetti speciali, abbastanza moderno. Sono molto contento, non ne ho visti in giro così. Andate e iscrivetevi al nostro canale Youtube, poi ci metteremo gli altri che trovate sul canale Maninalto che è la nostra etichetta.”

Un grosso abbraccio e saluto. Sperando di vedersi a Roma in concerto.
“Mi raccomando seguiteci sempre. Credo che ci sia una data a Roma e a Napoli.”

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