Vegan Chef Contest, una cucina 100% vegetale

contest vegano

Dal Nord al Sud Italia, 24 scuole alberghiere si sono presentate per il primo “Vegan Chef Contest” promosso dalla Lav (Lega Anti Vivisezione).

Tra le numerose ricette, tutte 100 % vegetali, la prima classificata è stata “Wild”, presentata dalla seconda classe dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonello”, una scuola alberghiera di Messina. Un raviolone ripieno di ricotta di soia ed erbe alimurgiche dei Monti Peloritani, schizzi di vellutata di piselli e salsa allo zafferano, gelèe di aceto balsamico e fiori di borragine selvatica, è questa la ricetta che ha conquistato la giuria grazie all’originalità, l’appartenenza al territorio, gli abbinamenti, la qualità nutrizionale e l’impiattamento.

I primi classificati hanno vinto una sessione teorico-pratica di cucina vegana con lo chef Martino Beria. La classe che si è aggiudicata il secondo posto è la 5ᵃ D di Enogastronomia dell’IPSSAR De Cecco di Pescara, con la ricetta “Respiriamo l’aria della primavera”, e al terzo posto la classe 5ᵃ E Enogastronomia dell’Istituto Apicella dell’IPSSAR Alberghiero di Molfetta, con la ricetta “Risotto al Viola di Polignano su crema di piselli gialli, cipolla rossa in agrodolce e chips di carota viola essiccate”. Le prime tre classificate hanno vinto una selezione di testi sulla cucina e sulla scelta vegan, editi da Sonda sponsor del concorso.

Il responsabile Area A Scuola con Lav, Giacomo Bottinelli, dichiara che l’obiettivo del contest era quello di fornire una concreta possibilità formativa per i futuri cuochi nell’ambito della cucina vegana e si ritiene soddisfatto dell’ampia risposta al concorso, che in Italia è il primo nel suo genere. Aggiunge inoltre che i docenti hanno colto perfettamente il loro spirito, nell’ottica di una gastronomia di alta qualità che tuteli gli animali, riduca l’impatto ambientale e sia raffinata e gustosa.

Infine sottolinea Paola Segurini, responsabile Lav Area Scelta Vegan “Vegani e vegetariani in Italia sono l’8% della popolazione, secondo i dati Eurispes 2016, una percentuale in continua crescita, che rappresenta un bacino d’utenza importante al quale la ristorazione e l’industria alimentare prestano sempre maggiore attenzione”.

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