Chef e fumetti, contest perfetti

Chef e fumetti

La nuova edizione dello Chefs’ Cup Contest è pronta ad accendere la fantasia e a coinvolgere appassionati e foodies con una quarta edizione tutta dedicata ai fumetti. Il contest vedrà 9 coppie di rinomati chef stellati gareggiare amichevolmente per aggiudicarsi la vittoria finale, presentando 18 originali ricette. Il tutto si svolgerà in 9 tappe, cui si aggiungerà il gran finale in Giappone, per un tour che toccherà come di consueto le principali città italiane e sarà ospitato nei ristoranti degli alberghi SINA Hotels. Si parte mercoledì 2 marzo nella Capitale all’Hotel Bernini Bristol con i cuochi Paolo Barrale e Paolo Gramaglia, in collaborazione con Andrea Fusco, resident chef del ristorante Giuda Ballerino! che ospita la prima tappa del tour. Migliore location in fondo non ci poteva essere per partire, perchè il ristorante trae nome e ispirazione da uno dei fumetti italiani più amati e seguiti: Dylan Dog. Solo che in questo caso non si tratterrà di indagare l’incubo, ma piuttosto di assaggiare il piacevole che accompagna ogni creazione gastronomica. E c’è di più, perché la location, per volere del suo creatore, cioè lo stesso Andrea Fusco, è stata pensata e allestita come un piccolo tempio del fumetto contemporaneo con collezioni di grafiche e chine di ferro in mostra sui tavoli e fumetti su sedie e pareti.

In questo ambiente ispirato, sarà quindi giudicata la coppia campana formata da Paolo Barrale del ristorante Marennà della Tenuta di Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico (Avellino) e Paolo Gramaglia del President di Pompei, entrambi Stella Michelin. Particolari è interessanti anche i personaggi che i due cuochi hanno deciso di proporre al pubblico e che forse non sono così immediatamente riconoscibili o che verrebbero subito in mente ai lettori. Paolo Gramaglia ha scelto Braccio di Ferro, ispirandosi per l’antipasto (Polpo con aroma di Barbera e Sambuca, servito con zuppetta saporita di panini di Poldo, agretto di pomodorini del piennolo, ricottina di latte di Pisellino, spinaci e polvere di caffè al tabacco). Paolo Barrale ha invece simpatia per “Garfield”, il gatto pigro e goloso che lo ha invogliato a creare il primo piatto e cioè la Lasagna di Garfield. A queste due pietanze di sicuro impatto per tutti gli appassionati si aggiungerà il piatto creato da Andrea Fusco, che sarà però fuori concorso. Il padrone di casa ha scelto Mafalda, la bimba contestataria creata da Quino, ricordando una bellissima frase del disegnatore: “La minestra nelle mie strisce è una metafora di tutto ciò che si vuole imporre con la forza, delle cose alle quali vuole costringerti il potere, di ciò che viene imposto a un bambino, a un cittadino, a un popolo.” Andrea è dalla parte dei bambini (dei cittadini e del popolo): nasce così La minestra – che minestra non è – di Mafalda, i cui ingredienti sono piccione, carbonara e patate fritte. Infine, Dylan Dog è anche il protagonista ispiratore del dolce a base di Mousse di Lampone con copertura di cioccolato e sigaro toscano, che ricorda appunto groucho.

Lo Chefs’ Cup Contest nasce con l’intento giocoso, e anche promozionale, di unire l’arte della cucina gourmet con le più varie espressioni artistiche. Tutto nasce nel 2013 con la prima edizione che ha visto l’abbinamento food “arti visive e pittoriche”. Nel 2014 è stata la volta dei “film tratti da libri”. Nel 2015 le “fiabe e favole” (da Collodi a Lewis Carrol da Munari a Hans Christian Andersen), per giungere così quest’anno a una delle forme artistiche pop per eccellenza, ovvero i “fumetti”. In ogni tappa sarà presente una giuria composta da almeno tre addetti ai lavori del territorio, scelti tra giornalisti, critici gastronomici, alimentaristi, food-blogger, che valuterà le creazioni secondo cinque criteri: aderenza al tema scelto, complicità di coppia, bontà del piatto, rapporto qualità/prezzo, valore estetico/artistico. Per la tappa di Roma la giuria sarà tutta al femminile! Il costo per persona sarà di € 90 con show-cooking, menu in 4 portate, vini e bevande incluse.

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