Legge contro il bullismo, in aula a marzo

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Roma – Dopo periodi incalcolabili di stop, la legge contro il bullismo «approderà in aula nel mese di marzo». Questa la dichiarazione di Donatella Ferranti, Presidente della Commissione Giustizia alla Camera.

«In commissione stiamo completando le audizioni sul ddl già approvato dal Senato e sulle numerose proposte presentate da diversi deputati, contiamo di metterci al lavoro al più presto – ha sostenuto la Ferranti – per definire un testo rigoroso e fermo nel contrastare un fenomeno purtroppo in crescita e che troppo spesso coinvolge, come vittime e autori di reato, minori, anche di età inferiore ai 14 anni».

«Deve essere centrale l’approccio di tipo educativo, amministrativo, scolastico e familiare, specie se si parla di minori non imputabili. Inoltre, la risposta, anche penale, deve essere più stringente ed efficace nel caso di atti di bullismo mediante strumenti informatici o telematici commessi da maggiorenni, atti che possono determinare nella vittima minorenne conseguenze tra le più dannose e, a volte irreparabili» ha concluso l’esponente del Pd.

Ultimo atto di bullismo – riportato pubblicamente dai giornali, poiché purtroppo sono molti di più i casi tenuti “nascosti” – risale a ieri, quando una ragazzina di 12 anni, a Pordenone, si è buttata dal balcone della sua cameretta per porre fine non solo alla sua vita, ma anche alle continue vessazioni subìte da chimere travestite da agnelli. Fortunatamente, la tapparella del piano sottostante ha attutito la caduta e la ragazza ha solo riportato lesioni e fratture non gravi.

Nell’attesa che questa legge venga veramente eseguita e che riesca a far capire la gravità di questi episodi, si spera che le persone inizino a mettere la parola “fine” ad atti riprovevoli e codardi che portano solo a grandi sofferenza. È tempo di ascoltare ed è tempo di parlare.

Caterina Caparello

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