SGT Pepper e l’italiano “perduto”

SGTPEPPER

Molti sanno che il superbo album dei Beatles Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band
è alla prima posizione nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi pubblicata dalla rivista Rolling Stone; pochi sanno che il primo giugno del 1967 fu pubblicato.

Qualche altro sa sicuramente che Peter Blake e Jann Haworth idearono la stupenda copertina da uno schizzo fatto da Paul McCartney.

Ma pochissimi sapranno che sulla copertina c’è anche un italiano nell’ultima fila in alto a destra tra Huntz Hall (attore) e Bob Dylan. 

rodia

Si tratta di Simon Rodia, designer e costruttore delle Watts Towers a Los Angeles.
Quest’opera architettonica fu eseguita nell’arco di trent’anni (dal 1921 al 1954), ed è costituita da tre torri di ferro di altezze diverse (la più alta raggiunge i 30 metri), insieme ad complesso di sculture realizzate con materiali di varia natura, acciaio in prevalenza, ma anche bottiglie di vetro, ceramiche e cemento disposti in molti punti a mosaico.

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Sabato “Simon” Rodia  nacque nel 1879 e visse a Ribottoli in Serino in provincia di Avellino.
Emigrò all’età di quindici anni negli Stati Uniti e andò a lavorare in una miniera in Pennsylvania. Si recò poi a Seattle, dove sposerà, nel 1902, Lucia Ucci. La coppia si stabilì successivamente in California, nella città di Oakland, dove nacquero i tre figli.

Nel 1912 si spostò, dopo aver divorziato, a Long Beach dove lavorò come muratore, operaio e piastrellista prima di trasferirsi nel quartiere di Watts a Los Angeles, dove nel 1921 cominciò la costruzione delle Watts Towers e delle varie sculture che riuscì a terminare solo nel 1954. Passò infine gli ultimi anni della sua vita fino alla sua morte (1965) a Martinez.

Nel 2006 uscì un documentario intitolato “I Build the Tower” (scritto, diretto e prodotto da Edward Landler e Brad Byer), sulla vita di Simon Rodia.

Beatles, probabilmente erano lettori del New Yorker e sicuramente avranno saputo della storia di Simon Rodia. Un italiano che non viveva nelle little Italy ma tra i neri e gli immigrati ispanici fece sicuramente notizia. E negli eccessi sgargianti, tra una musica mai sentita, tra la “confezione” di un’opera qual’è SGT Pepper non poteva non esserci un personaggio del genere.

Se scavate in profondità nella storia dei Beatles trovate tesori nascosti come questo!

Daniele Massimi

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