Uniti per il futuro del pianeta

clima

Il consesso dei 195 paesi più l’Unione Europea riunito a Parigi per la conferenza mondiale sul clima Cop 21 ha approvato nella serata del 12 dicembre la bozza di testo sul contrasto ai cambiamenti climatici presentata dalla presidenza francese. Nella stessa mattinata era stato il ministro degli esteri transalpino, Laurent Fabius, ad annunciare pubblicamente il raggiungimento dell’accordo sul documento che ha poi avuto il via libera in sessione plenaria. La convergenza è stata trovata solo nella notte prima della conclusione dei lavori, poi il testo è stato tradotto in sei lingue per essere presentato e pubblicato sul sito dell’Onu. Il principale obiettivo raggiunto dalla conferenza, che ha visto dibattere i delegati per tredici giorni, è stata la volontà sottoscritta di contenere in modo efficace l’aumento della temperatura del pianeta. Ciò permetterebbe, secondo gli scienziati e i propositi della conferenza, di bloccare il riscaldamento globale e quindi il suo impatto sulla natura e sull’uomo. Il documento sarà aperto alla firma dal 22 aprile 2016 al 21 aprile 2017 presso il Palazzo di vetro.
Nei suoi punti essenziali, l’accordo intende limitare la crescita delle temperature sotto il livello dei 2 gradi entro il 2020, mirando a mantenerla intorno agli 1,5 gradi. Ogni stato firmatario dell’intesa è stato invitato a programmare dei piani nazionali per il taglio dei gas serra che saranno sottoposti a revisione ogni 5 anni, mentre è stato creato un fondo da 100 miliardi di dollari all’anno da qui al 2020 per i Paesi in via di sviluppo. “Un nuovo obiettivo con un’altra cifra dovrà essere stabilito nel 2025» ha precisato Fabius.
Il ministro degli esteri francese ha chiuso la Cop 21 visibilmente emozionato, ringraziando i partecipanti e parlando di “accordo storico necessario per il mondo intero”. Sul palco, accanto a lui, il presidente francese Hollande, il Segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon e la responsabile della Convenzione delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici Christina Figueres. Molteplici i commenti positivi dei delegati e di vasti settori dell’ambientalismo, i quali hanno auspicato un ulteriore miglioramento dell’accordo in futuro pur consapevoli del duro lavoro politico-diplomatico messo in campo per raggiungerlo. Viva soddisfazione ha manifestato su Twitter il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. “Accordo su clima a Parigi è un passo in avanti decisivo. Italia protagonista, oggi e domani #COP21”, ha invece twittato il presidente del consiglio italiano Matteo Renzi.
Vincenzo Cerra

 

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