Alessandro Giunti- Intervista

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“Come tutti da sempre sappiamo, ogni leggenda che si rispetti, ha in sé inevitabilmente un fondo di verità. Il mistero di Maria di Magdala si intreccia nell’antica terra dei Franchi con i più antichi ordini iniziatici; i loro antichissimi culti e i loro misteri mostrano un unico filo conduttore: il culto della femminilità.”

Alessandro Giunti raccoglie i suoi studi su antichi misteri e leggende in questo saggio auto pubblicato: Nel Nome di Iside – La verità sul mistero più oscuro del mondo.

L’autore rispolvera un argomento che tutti gli appassionati del thriller e dell’occulto troveranno familiare, ovvero il mistero su Maria Maddalena, la sua possibile discendenza con gli antichi re francesi e l’origine dell’Ordine dei Templari.

Argomenti portati alla ribalta negli anni passati grazie a Dan Brown ne Il Codice Da Vinci.

Tra queste pagine verrà approfondita la ricerca soffermandosi su alcuni luoghi simbolo della Francia, da Parigi agli angoli più sperduti della nazione, sui quali oggi non restano che deboli tracce della verità sepolta.

Una verità che, secondo l’autore, lega il mistero della Maddalena alla ben più antica divinità egizia Iside e al suo culto.

Attraverso lo studio attento di luoghi, leggende e famosi dipinti – da I Pastori dell’Arcadia di Poussin a L’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci – l’autore mette insieme i pezzi di un grande mosaico fatto di congetture e ipotesi, dietro il quale si cela una verità ormai perduta nel tempo, ma che con occhio attento può ancora mostrarci qualcosa di reale, per mantenere vivo il nostro spirito di avventura.

Un titolo immancabile per tutti gli appassionati del mistero, affinché non smettano mai di cercare e sperare.

Come nasce quest’opera letteraria?

Il libro nasce dalla mia passione verso i misteri e la simbologia della Francia medievale: molti dei suoi misteri, infatti, si muovono sullo stesso filo conduttore, il culto segreto della dea Iside. Tali segreti deriverebbero da un’antica cospirazione ad opera di una potente società segreta che avrebbe nascosto in Francia le prove di una verità che, se rivelata, cambierebbe per sempre il modo di vedere il mondo. Ma, oltre al piacere di scoprire, esiste anche il piacere di svelare: alcune delle mie scoperte riguardanti la Francia, infatti, oltre ad avere a che fare con il misterioso e leggendario ordine dei cavalieri Templari, portano in luce delle sorprendenti rivelazioni riguardanti il genio di   Leonardo Da Vinci, il quale, oltre alle sue mirabolanti invenzioni, era anche un abilissimo ingannatore; tanto abile da ingannare persino il re di Francia che lo accolse, Francesco I di Valois. Il genio vinciano infatti teneva segretamente nascoste delle verità, molte delle quali celate proprio sotto i suoi dipinti; tra questi, la reale identità del suo dipinto più enigmatico ed oscuro: il ritratto di Lisa Gherardini, ai più noto come la Gioconda, conservato al museo del Louvre. Un museo già di per sé molto particolare, basti pensare alla sua celebre piramide.

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si   ritroveranno tra le mani questo libro?

Voglio che il lettore si appassioni al mistero e alla scoperta, perché è la curiosità a muovere il mondo. Scoprire deve essere sinonimo di ricerca, perché là fuori è pieno di segreti che attendono solo di essere portati alla luce. Quanto al libro, molte delle verità nascoste di cui tratto si fondano su solide basi teoriche. Ciò, indubbiamente, pone le premesse per constatare quanto i misteri francesi e i segreti di Leonardo siano reali e che il suo inganno è in realtà più reale di quello che si pensi. Vede, spesso il modo migliore per nascondere un segreto è lasciarlo in bella mostra, davanti a tutti. Dopotutto, se un segreto o un mistero ci riguarda, perché lasciarlo dov’è? Occorre indagare…

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

La tecnologia e i colossi del web hanno indubbiamente portato gli editori e gli autori ad essere più vicini ai lettori, ma ha anche reso più difficile la selezione degli autori da parte delle grosse case editrici, le quali si affidano solo ai propri canali di ricerca; ricerca che, difficilmente (soprattutto per l’eccessivo numero di libri pubblicati ogni giorno) riesce a scoprire nuovi talenti letterari, finendo per soffermarsi sempre più su autori già  famosi, che non hanno certo bisogno di presentazioni. Ciò è un grave handicap al quale occorre rimediare. Le piccole case editrici, invece, dovrebbero prestare molta attenzione a cosa pubblicano, cercando di evitare autori che, pur con molta voglia di scrivere, non hanno in sé le doti dello scrittore. Dovrebbero, a mio avviso, investire di più nelle redazioni e negli editor, in modo da valutare con più accuratezza i manoscritti che ricevono. Anche le presentazioni, ultimamente, hanno (purtroppo) perso parte del loro appeal, costringendo gli autori a rifugiarsi nelle fiere dei libri e negli appuntamenti di settore, perdendo in parte quel contatto (che io reputo fondamentale) con i lettori.

Leggi il mio libro perché…

Se hai curiosità e voglia di conoscere scoprirai dei segreti inaspettati ma allo stesso tempo sorprendenti, che ti faranno cambiare il modo di vedere Leonardo ma soprattutto l’intera Francia e la città di Parigi. Niente infatti è come sembra…

Progetti futuri?

Ho intenzione di dedicarmi – dopo la saggistica – alla narrativa. Dopotutto, la scoperta si basa anche sui romanzi. Forse sarà un thriller, chissà… Non si può mai sapere.

Il LIBRO merita 5 stelle su 5.

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