Un Caffè Merenda nel Quartiere Marconi

Caffè Merenda

Ci vuole coraggio in questo periodo, con queste incertezze, aprire un nuovo locale a Roma. Cosa che di certo non manca alle due imprenditrici e foodblogger Chiara Caruso (“Cucinando con mia sorella”) e Claudia Tiberti (“Verdecardamomo”), che dalla pagina digitale hanno fatto il gran salto nella ristorazione vera e propria con Caffè Merenda, nel quartiere Marconi. Dedicato ai sapori di una volta, con un’attenzione particolare alle ricette pomeridiane, tra pane burro e marmellata, tè e torte farcite, senza dimenticare però zuppe calde e contorni vari, il locale vuole coprire un ampio spettro di esigenze. Dalla prima colazione, al lunch, dalla merenda (dove in effetti si sbizzarrisce), all’aperitivo pre spettacolo. Aperto tutti i giorni dalle 6,45 alle 21, Caffè Merenda è una scommessa interessante, che va guardata con simpatia, nata dalla collaborazione tra Chiara Caruso e la sua socia e amica Claudia Tiberti. Una scommessa vinta anche contro le pastoie della burocrazia italiana, che per legge chiede tante, troppe autorizzazioni, facendo perdere tempo e denaro a chi intende investire in proprio anche per rimettersi in gioco. Ma per fortuna il locale, dopo un lungo iter, ha aperto la scorsa settimana.

L’ispirazione che anima Cafè Merenda è quella di un luogo che sia soprattutto punto di ritrovo, dove consumare con calma, magari chiacchierando con le due affabili proprietarie, cibi dai sapori di un volta. Ma se l’idea di base è semplice, e ricorda la merenda preparata dalle nonne, la realizzazione non è mai banale. Grazie alla supervisione di Armando Palmieri, il pastry consultant che ha avuto come maestri Igles Corelli, Davide Mazza, Maurizio Santin, Luca Montersino e Giuseppe Giuliano e che vanta collaborazioni di eccellenza come quelle presso “Percorsi di Gusto” di Marzia Buzzanca e il “Cotidie” di Bruno Barbieri a Londra. Palmieri ha lavorato con Chiara e Claudia per realizzare un menu che – come una madeleine – riesca a stuzzicare la memoria, riuscendo allo stesso tempo a risultare contemporaneo nella forma. In cucina ci sarà grande attenzione agli ingredienti, che dovranno essere di qualità, e alla cura nei particolari. Inoltre si baderà a non sprecare il cibo, un argomento a cui sono molto sensibili Chiara e Claudia. A cui, tra l’altro, erano sensibili anche le nostre nonne che, uscendo da una guerra dolorosa, nella penuria di generi alimentari, non potevano permettersi di sprecare il cibo, arricchendo con note di fantasia e di estro i piatti che ripresentavano sulla tavola.

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