Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai

Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai

 

Saranno le parole del più sommo dei poeti a destabilizzarci o realmente alcune volte lasciamo che le cose prendano forma restando passivi?
Scegliamo tutto quello che facciamo o siamo vittime degli eventi?
Nei retaggi dei nostri giorni accadono cose strane, lontane da quel che siamo, che vogliamo o anche semplicemente immaginiamo eppure quelle cose strane alcune volte sono la linfa vitale della nostra esistenza.
Argomentarci sopra e analizzarle le ridurrebbe ad opinioni esterne ( e sterili, aggiungerei) di chi si eleva a giudice delle emozioni altrui.
Passiamo il nostro tempo a fare progetti per poi distruggerli, a costruire realtà familiari che in realtà ci stanno strette, a lavorare per una pensione che non arriva, a vivere per dover morire.
Scegliamo ogni giorno di essere chi siamo senza saperlo, ogni passo compiuto, ogni strada presa è una scelta. I nostri errori sono scelte, il non scegliere è una scelta.
Quindi essere spettatori in attesa della fine dello spettacolo non è una forma di negligenza ma una scelta, anch’essa.
Potrebbe, comunque, capitare che esser rimasti seduti fino alla chiusura del sipario non sia sempre sbagliato, se ci pensiamo bene è proprio l’applauso del pubblico pagante che nutre l’istrionico artista.
Io quando sono su un palco, aspetto l’inchino con relativa risposta del pubblico con lo stesso batticuore che avevo la prima volta, l’adrenalina che sento prima di entrare in scena mi nutre per l’intera rappresentazione e quando finite tutte le repliche, si scende giù, si smonta la scenografia e si rindossano le scarpe della solita vita di sempre…beh  cosa non darei per sedermi e rivivere tutto da fuori, gustandomi la storia comodamente su una bella poltrona rossa e vedere che effetto fa.
Probabilmente fermerei il proseguimento della storia quando non mi convincerebbe e riderei di gusto distraendo gli attori quando quello che vedo mi da soddisfazione, applaudirei da farmi male alle mani, interrompendoli più volte, quando sono compiaciuta delle decisioni prese, mi lascerei emozionare quando le stesse scelte mi toccheranno…
Si può guardare o osservare, si può sentire o ascoltare, si può parlare o argomentare, si può tutto…puoi farti scegliere o scegliere.
“Verranno a chiederti del nostro amore … non spalancare le tue labbra ad un ingorgo di parole”.
Dando volume a tutto, si rischia di smettere di sapere come si fa a lasciarsi assordare dalla musica del silenzio.
Lo sappiamo tutti che non sono le parole ma i gesti quelli che contano…fatevi scegliere, se preferite, ma fate in modo di condividere la loro scelta.
“Son riusciti a cambiarci, ci son riusciti lo sai”.

 

 

Martina Venanzi

Martina Venanzi

Attrice

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