Dagli chef stellati a prezzi di saldo

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Roma, venerdì 15 gennaio 2016 – A New York arrivano i saldi anche dagli chef stellati. Accadrà durante la NYC Restaurant Week Winter, che si svolgerà dal 29 gennaio al 5 febbraio 2016 nella Grande Mela e dove si potranno degustare le portate e le proposte dei grandi chef della ristorazione a prezzi calmierati che oscilleranno tra i 25 dollari per il pranzo e i 38 per la cena. La settimana del “foodie”, come si potrebbe meglio definire, è promossa e ideata dall’Ente per il turismo di New York City e raccoglie le adesioni di 372 ristoranti newyorkesi attivi in tutti i cinque distretti (Brooklyn, The Bronx, Manhattan, Queens e Staten Island), risultando l’edizione che ha ricevuto più adesioni di sempre da parte degli operati del settore della ristorazione. Questo condurrà a grandi numeri anche sul fronte dei clienti e di quanti si appassionano all’alta cucina e amano andare incontro alla sperimentazione. «Siamo orgogliosi di presentare la più grande NYC Restaurant Week di sempre: hanno infatti aderito a questa edizione 372 ristoranti. Un numero record che conferma il successo di questa manifestazione anno dopo anno», ha affermato Fred Dixon, presidente dell’Ente per il turismo di NYC.

Si tratta di un’occasione impedibile per godere, senza dover sborsare enormi cifre, dell’offerta gastronomica di locali-mito nella Grande Mela come ’21’ Club, Café Boulud, The Cecil, Craftbar, Ilili, Nobu, Red Cat, The Sea Grill e Tribeca Grill e molti altri ancora. E non finisce qui! La settimana avrà un piacevole proseguo, perché 41 ristoranti che partecipano per la prima volta all’evento daranno la possibilità di esplorare 34 tipi di cucine di nazionalità diverse nei 19 giorni successivi all’evento, sempre a costi contenuti. Un’idea originale che ha lo scopo di promuovere l’enogastronomia e la cucina newyorkesi, che è risaputo essere composta soprattutto dalla cucina internazionale. Un’idea che potrebbe essere ripresa anche qui in Italia, dove ormai sembra difficile poter sperimentare cucine particolari, innovative e di ricerca a costi accessibili. I menù degli chef stellati sono proibitivi per le tasche di molti italiani, oscillando tra i 180 e i 250 euro (vini esclusi), trasformando di fatto l’alta cucina in un affare per pochi intimi. Può per esempio un piatto di pasta, per quanto ricercato, studiato e lavorato con tecniche speciali costare 80 euro? Al netto dei costi delle materie prime sembra eccessivo.

Anche i menù degustazione hanno prezzi esorbitanti quando invece dovrebbero essere una vetrina per diffondere e far apprezzare le tecniche e le intuizioni degli chef e quindi dovrebbero essere pensati a scopo promozionale con prezzi accessibili. Per la cronaca i prezzi di alcuni menù “stellati” del cenone di Capodanno hanno raggiunto anche le cifre record di 350 euro (vini esclusi). Una Restaurant Week Winter sarebbe accolta con interesse anche in Italia.

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