Elenia Stefani in “Il mio girotondo di emozioni”

36188376_418140205327881_1854030170709557248_n
Please Add Photos
to your Gallery

“Chissà se in queste pagine troverai la Ele che già conosci o se scoprirai un pezzetto di me che ancora ti è sconosciuto.”

È quel che si augura Elenia Stefani nella prefazione de Il mio girotondo di emozioni, brillante raccolta di poesie, immagini e pensieri edita da Tarantola. L’opera ci si presenta sostanzialmente divisa in tre parti: nella prima, l’autrice parla di sua figlia – amata musa ispiratrice di quest’opera – e di ciò che è per lei fin dai giorni della gravidanza. La seconda racchiude buona parte del suo bagaglio di vita, tra gioie e dolori, vittorie e sconfitte: in essa sono racchiuse parole di ciò che le dona il sorriso o le paure. L’ultima parte contiene infine emozioni altrui – “Pensieri dal mondo” – vibrazioni in cui l’autrice si è immedesimata basandosi su quello che altre persone hanno vissuto e le hanno raccontato.

Si tratta senza dubbio di una lettura delicata ed emotivamente coinvolgente, che conquista ad ogni pagina grazie anche alla purezza delle immagini che le arricchiscono una per una. L’autrice si rivela capace di trasmettere con immediatezza le proprie emozioni, frutto di fasi naturali della crescita o di scelte compiute, in maniera molto semplice e vera.

È uno di quei libri da avere e da rileggere ogni tanto. Consigliato agli amanti della poesia e non.

Come nasce quest’opera letteraria?

“Il mio girotondo di emozioni” nasce improvvisamente in seguito a un incidente d’auto.

Michele, mio marito, era l’unica persona che sapeva della mia passione per la poesia e da tempo cercava di convincermi a pubblicare i miei scritti ma io ero sempre stata restia; non volevo che il mondo venisse a scoprire le mie emozioni e poi avevo paura che non potessero piacere, che non fossero degne di un libro.

Poi, un giorno, lui fece un incidente mentre io ero presente -fortunatamente senza conseguenze-; quest’evento mi fece capire quanto tutto potesse finire in un secondo e fu anche la spinta per rischiare e creare qualcosa che un domani potesse rimanere a mia figlia Carlotta, così contattai un editore locale e gli sottoposi i miei scritti.

Beh, com’è andata a finire credo si possa dedurre dato che ora tengo tra le mani questa piccola ma intensa raccolta di poesie!

Quale messaggio vuoi trasmettere a tutti coloro che si ritroveranno tra le mani questo libro?

Credo che il messaggio principale sia quello dell’essere se stessi, di non nascondere quello che si prova per paura di giudizi o di etichette. Le emozioni sono fondamentali e sono ciò che colora la vita, belle o brutte che siano, perché da tutto e da tutti si possono carpire sensazioni che spesso ci caratterizzeranno sempre, quindi perché nasconderle? Perché rinchiuderle fingendo di essere chi non si è? Se una persona ci vuole bene davvero, ci starà vicino anche se piangiamo davanti a una fotografia o se ci commuoviamo per il sorriso di un bambino.

Inoltre, uomo o donna, adulto o bambino, genitore o meno…tutti dovremmo riscoprire un po’ di più la bellezza delle piccole cose e il valore delle emozioni e io spero che questo mio libro riesca -anche solo un pochino- a far rivivere nella mente e nei cuori qualche ricordo dimenticato o che diventi il trampolino per provare a tuffarsi nell’oceano di sentimenti che è la vita.

Leggi il mio libro perché…

Perché leggere il mio libro? Spero per emozionarsi, magari per rivivere qualche ricordo, per sognare o semplicemente per respirare un “vento” differente.

Da mamma, credo che questo libro, possa esser una raccolta d’emozioni che ogni genitrice prova e magari possa esser un bellissimo dono per amiche e madri anche perché ogni poesia è accompagnata da una foto che permette di inglobarsi ancor di più tra le mie parole.

Progetti futuri?

Beh, adesso e per tutto il resto dell’anno sto monitorando il mio progetto “Le emozioni in viaggio”, ovvero ho fatto partire una copia di “Il mio girotondo di emozioni” insieme a un diario e questi stanno facendo il giro dell’Italia. I partecipanti possono tenerli per due settimane e utilizzare il diario per scriverci qualsiasi cosa vogliano, attaccarci foto, disegni, ecc. prendendo spunto dal mio libro e poi devono passarlo alla persona successiva.

Nel mentre, poco tempo fa, grazie alla poesia “Fotografia”, ho vinto anche un premio nazionale che mi permetterà di pubblicare un secondo libro che spero andrà in stampa a breve.

Inoltre sarò uno dei giudici della prima edizione del <<Concorso per racconti Pierpaolo Fadda-“Figli degli anni ’80- il decennio che ha generato il Millennio” >>, opportunità che mi emoziona molto e mi lusinga.

Infine sono stata invitata a Garda a presentare il mio libro, il 23 ottobre 2019, all’interno di una serie d’incontri in ambito letterario.

Però non mi fermo qui, ho in mente tante altre cose che spero di riuscire a concretizzare dopo l’estate.

Il mio girotondo di emozioni  merita 5 stelle su 5.

Compra il libro con un click

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>