Frigo di strada

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Iniziative solidali per far fronte agli sprechi alimentari e per combattere la fame nel mondo:  1/3 del cibo prodotto finisce nella spazzatura ed oltre 800 milioni di persone soffrono la fame.

Secondo i dati Eurostat in Italia ogni cittadino getta al macero 100 Kg di cibo all’anno ed una persona su dieci soffre di povertà alimentare, senza potersi permettere un pasto regolare. L’Istat informa, inoltre, che gli individui classificati in tale condizione sono saliti a 4 milioni e 598 mila, un record (in negativo) dal 2005.

Sono dati a cui si fa fatica a credere e che non possono lasciare indifferenti.

Che cosa fare, quindi, per arginare il problema?

In assenza di iniziative concrete proposte da Governi ed Autorità, le iniziative “anti-spreco” più interessanti sembrano essere quelle proposte dal basso; come ad esempio i frigoriferi solidali, una realtà già presente in alcuni Paesi europei, ma non ancora del tutto conosciuta in Italia.

Si tratta di frigoriferi installati in specifiche zone della città in cui vengono conservati alimenti prossimi alla scadenza; gli alimenti sono raccolti da associazioni di volontariato, ristoranti, forni, bar o semplici cittadini e vengono messi gratuitamente a disposizione della popolazione indigente o di chiunque ne voglia beneficiare.

La prima città in Europa a sperimentare i frigoriferi solidali è stata Berlino, che già dal 2014 ne ha installati ben due in un cortile di un condominio del quartiere di Kreuzber. Ma nel 2015 anche la Spagna ha seguito l’esempio tedesco, installando un frigorifero solidale nella piccola cittadina di Bilbao.

A quando in Italia?

photo: www.nonsprecare.it

 

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