Gastronomia, le nuove tendenze nella Capitale

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Quali saranno le nuove tendenze della gastronomia romana nel 2016? I food trend, mutuati o meno dalle grandi capitali internazionali? Lo abbiamo chiesto alla community di Yelp, sito che accoglie le recensioni degli iscritti, detti yelpers, che analizzano e descrivono i locali e le attività legate alla ristorazione di Roma, e non solo, spesso poco conosciute, nascoste e periferiche, ma che possono celare anche interessanti opportunità per i foodie e i buongustai. «Grazie alla conoscenza delle realtà locali e al contributo di una vasta e attivissima community, che ogni giorno si impegna a provare e valutare novità e eccellenze romane, abbiamo individuato alcune tendenze che coinvolgeranno nei prossimi mesi la Capitale – ha dichiarato a Youbee Salvatore Cosenza, Responsabile di Yelp a Roma».

Per la comunità Yelp i cambiamenti in atto saranno svariati, ma i gusti dei consumatori di focalizzeranno soprattutto su tre macro tendenze. La prima riguarda il panino gourmet, o d’autore, la cui moda impazzerà per tutto il 2016. Al contempo si farà sempre più attenzione alla salute e al benessere, diminuendo le dosi e scegliendo cibi dal minor apporto calorico, optando anche per il biologico, meglio se a km zero, certificato nel caso si tratti di carni bianche o rosse. Infine, si sceglieranno locali innovativi, aperti in ex spazi industriali con soluzioni di design accattivanti.

Panini sì, ma gourmet
Nel 2016 l’interesse per la cucina gourmet accomunerà i buongustai di tutta la penisola, da nord a sud senza distinzione. In questo trend topic nazionale si possono trovare particolarità aderenti alle diverse realtà cittadine. Quindi, se per Napoli sarà il caso della pizza gourmet, con ricette elaborate, presentazioni d’impatto e ingredienti di prima qualità. La stessa cosa sarà per Roma, ma in chiave panino, che meglio si adatta al ritmo frenetico della Capitale. Insomma sarà la rivalutazione di cibi o piatti di per sé semplici, resi eleganti e nobili attraverso la ricercatezza inventiva e l’altissima qualità degli ingredienti scelti. Non a caso il grande Massimo Bottura, chef tre stelle Michelin, di recente ha firmato per una catena di hamburger americana un panino gourmet stellato. Per una volta insomma i gusti di Roma e di New York vanno di pari passo.

Vegan, row, astice e burger
L’altro grande trend capitolino è la messa la bando di OGM, coloranti e additivi chimici in favore di un cibo salutare e biologico. Sempre secondo le previsioni di Yelp, cresceranno le ricerche di bar e ristoranti che puntano su prodotti genuini e sani. Crescerà la popolarità dei vari juice bar, dei locali vegani o che offrono pane e pizza lievitati naturalmente, ponendo l’accento sulla sostenibilità e sulla freschezza delle materie prime. L’attenzione si soffermerà sui centrifugati, sugli estratti e sui frullati, meglio se serviti in bicchieri compostabili. Accantoaiu locali vegetariani e vegan è prevista anche la crescita dei locali crudisti, i cosiddetti locali row. Non di solo vegan si vive, però, per cui la buona carne continuerà ad attrarre consumatori e clienti, anche se da bestie che in vita non hanno subito maltrattamenti. Quei ristoranti che potranno esibire una adeguata certificazione in proposito saranno avvantaggiati. Fermo restando che la qualità dovrà comunque essere alta. Infine saranno ricercati i locali che potranno esibire un’offerta variegata, tra carne e pesce, o come si ama adesso dire burger e aragosta.

Gli spazi industriali
Per finire il 2016 sarà l’anno dei nuovi ristoranti ricavati da ex spazi industriali, riconvertiti appunto. Il design e gli arredi non nasconderanno l’antica provenienza, anzi andranno a rinforzare questo carattere con una chiara impronta industrial o post. Cemento, micro cemento e resine, vetri, ferro, lamiere, tubi innocenti e tutti quegli elementi residui che possono essere un evidente marchio di fabbrica, pardon ex fabbrica. Quindi ancora luci e lampade al neo. Gli spazi dovranno comunque essere confortevoli con tavoli e sedute accoglienti. Non solo ristoranti però, anche club e cocktail bar dove incontrarsi per un brindisi. Infine, anche qui però ci sarà la continua crescita degli speakeasy, locali misteriosi e un po’ sornioni, dove per entrare c’è bisogno prima di tutto di conoscere il posto e in seconda battuta di conoscere la parola d’ordine che permetterà di accedere allo spazio bar.

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