I baci con lo scrocchio

Erster Kuss

Riflettendo, ponderando…scopro che non sono una viziosa.
Non ho vizi.
Insomma non gioco, non fumo, non bevo…
Oddio non bevo inteso come vizio, poi un bicchier di vino a cena trovo sia doveroso…
Comunque non ho vizi e questo perché per scelta o forse per carattere non dipendo da niente e da nessuno… l’idea che se avessi un vizio mi troverei a bramare di desiderio per soddisfarlo, mi annichilisce.
Non posso e non voglio che qualcosa abbia potere su di me al punto da cambiare i miei piani per nutrire le mie voglie.
Conosco gente che in piena notte ha avuto crisi di astinenza per assenza di sigarette.
Questo a me non può proprio succedere, ma in generale proprio non mi capita… io non mi struggo.
Per carità esistono cose che vorrei e se non le ottengo mi dispiace, ma non muoio dietro a niente, piuttosto cambio obiettivo.
Da un lato, la cosa mi piace, mi fa sentire la Nelson Mandela dell’Eur-Torrino e come recitano le righe di Invictus “sono il padrone del mio destino, il capitano della mia anima”… dall’altro lato invece è piuttosto chiaro che Fernando Pessoa resta ancora una volta il poeta che ha dato voce alle mie parole che silenziose mi urlavano dentro: “Sono il ponte di passaggio tra ciò che non ho e ciò che non voglio”… e se fosse che non voglio niente davvero, davvero, davvero?

Eeeh se fosse vorrà dire che sono più affascinata dall’idea delle cose che dalle cose stesse.

Io sono del segno della bilancia e da 29 anni faccio i conti con gli oroscopi che mi dicono che noi estete del bello, aria pura che viaggia governata dal vento, equilibrate nel dare e ricevere siamo più innamorate dell’amore che delle persone.

Quando ero più piccola la cosa mi dispiaceva… insomma dai…parafrasando usciva fuori che in pratica mi piace l’idea di amare in generale ma chi ho accanto fa semplicemente numero e presenza, ne deriva in conclusione che non amo le persone o almeno non troppo…

Crescendo ne ho capito il senso: ovvio che chi ho accanto mi piace e a suo modo trova la strada per diventare importante nella mia vita ma di default amo l’amore nelle sue più variabili forme, credo negli scambi, nei ritorni, nei silenzi, nelle parole, mi emoziona tutto quello che intorno all’amore gravita…insomma appartengo a quella esigua categoria in via d’estinzione degli ultimi romantici ed è per questo che se proprio dovessi trovare un vizio che possa definirmi direi…giuro di dire la verità, nient’altro che la verità: BACIARE. Sono un’insaziabile cercatrice d’oro dove il tesoro più prezioso per me non ha la consistenza del metallo ma il sapore dei baci.

Quindi Vostro Onore mi dimetto alla clemenza della corte a nome mio e dei baciatori di tutto il mondo, chiedo il beneficio delle attenuanti per totale dipendenza da baci con scrocchio… quelli che solo i bambini si ricordano ancora come si danno.

Ma perché quando si cresce siamo così misurati, controllati, impacchettati, confezionati e lasciatevelo dire…scaduti!
Ci vorrebbe un bacio…ci vorrebbe sempre, è capace di risolvere qualsiasi tipo di problema.

 

 

Martina Venanzi

Martina Venanzi

Attrice

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