Il Made in Italy che fa gola in tutto il mondo

vini formaggi

Nel 2015 la vendita estera del prodotti agroalimentari Made in Italy sale a +9%, è quanto afferma la Coldiretti basandosi su dati ISTAT relativi al mese di Novembre.
Il settore del cibo in Italia è sicuramente il motore centrale per una ripartenza economica, lo conferma anche l’indagine svolta dalla Coldiretti riguardo l’export dei prodotti enogastronomici italiani. L’associazione, tramite il presidente Roberto Moncalvo, specifica “La fame d’Italia all’estero si è fatta sentire con aumenti che vanno dall’11% dell’ortofrutta al 10% dell’olio di oliva e dal 9% della pasta al 6% del vino che realizza un nuovo record storico, con 5,4 miliardi di fatturato all’estero, confermandosi il prodotto dell’agroalimentare più esportato dall’Italia nel mondo”. “Un andamento – prosegue Coldiretti – che spinge le esportazioni del cibo nostrano verso il record di 36 miliardi di euro nell’intero 2015 (+7%)”.
Non possiamo non considerare che “Expo 2015” ha aiutato la nazione a raggiungere questo risultato importante, il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, informa che soltanto durante il semestre espositivo si sono venduti prodotti agroalimentari italiani per oltre 18,5 miliardi di euro, con un netto incremento rispetto gli anni passati. Il ministro Martina comunica inoltre che il Governo ha deciso di mettere al centro delle scelte politiche economiche proprio i prodotti agroalimentari italiani tramite una legge di stabilità che prevede il taglio di oltre il 25% delle tasse per le imprese agricole, la semplificazione, la sostenibilità e l’innovazione per queste aziende e dando credito alle imprese anche grazie all’accordo firmato con Banca Intesa per un linea di investimento da 6 miliardi di euro in tre anni. L’obiettivo del Governo è quello di raggiungere i 50 miliardi di euro di export agroalimentare entro il 2020 essendo il cibo italiano una grande risorsa da sfruttare.
Ma quali sono i Paesi che investono di più sul cibo italiano? I 2/3 del fatturato è dovuto all’esportazione dei prodotti agroalimentari nei paesi dell’Unione Europea, mentre troviamo il principale commercio extracomunitario, con un +15% nel mese di Novembre, negli USA dove da qualche giorno è partita la campagna di promozione del governo per sostenere il wine&food italiano con uno spot firmato da Silvio Muccino. Con la fine delle sanzioni anche in Iran le vendite nell’ambito enogastronomico, sono propense ad aumentare, afferma la Coldiretti. Mentre il mercato dell’export agroalimentare italiano ha subìto un forte calo in Russia, circa il 26% in meno, dovuto all’embargo che ha causato importanti tensioni commerciali anche in settori non direttamente interessati.
Serena Galardi

 

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