Marco Ferreri- L’intervista

259136760_457359495748892_1265347063115064117_n
Please Add Photos
to your Gallery

«Qualunque sia il ruolo che ti viene assegnato in questo mondo, l’unica cosa che conta è come scegli d’interpretarlo.»

Con il suo nuovo libro Corso avanzato di sospetto – raccolta di racconti di genere vario che include le migliori storie realizzate in gioventù – Marco Ferreri analizza un aspetto dell’uomo già affrontato in passato da grandi pensatori come Freud, Marx e Nietzsche: la proverbiale “tendenza al sospetto”. Attraverso queste pagine l’autore vi catapulterà nei più svariati scenari dettagliati al punto giusto; ma anche tra quartieri malfamati, regni fantastici e sterminate praterie verdeggianti del vecchio West, la costante sarà una sola: sfidare le persone a superare la tendenza al sospetto e aprire la mente verso nuovi orizzonti. Come già avvenuto nel precedente Franco Spirito, anche in quest’opera Ferreri conferma il suo talento e con grandi capacità narrative dal tratto scorrevole ci consegna emozioni e ragionamenti di grande impatto.

Come nasce questo libro?

Si tratta della naturale appendice del mio primo romanzo, Franco Spirito, di cui riprende l’impianto filosofico e ne chiarisce alcuni punti, introducendo al contempo la questione dell’affrontare il mondo per rivelare i nati nascosti del sé. Se Franco Spirito rappresenta l’indagine identitaria passiva, data dall’introspezione e dal flusso delle immagini interiori, Corso Avanzato di Sospetto ne ribalta i presupposti e le modalità, rivelandone l’aspetto attivo. Inoltre, a livello puramente personale, desideravo donare dignità ai primi esperimenti letterari che feci da adolescente e, tramite ciò, chiudere il cerchio sulla prima “stagione” della mia produzione letteraria, quella giovanile.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

La necessità di sospettare sempre delle verità predeterminate sul mondo, sugli altri e anche su se stessi. La vita è un viaggio eterno in cui contesti e riferimenti cambiano continuamente. In tutto ciò, la vera stabilità dell’essere umano è data dal definire la realtà, e di conseguenza definirsi in essa, in base alle proprie scelte. Quelle più sentite, libere da condizionamenti, linea di congiunzione tra le cause del passato e le conseguenze del futuro. L’esistenza è un continuo percorso di scoperta, nel bene e nel male, e vale la pena percorrerlo fino alla fine. Ho tracciato i personaggi e i loro archi narrativi cercando di trasmettere vite vissute appieno, senza concentrarmi troppo su giudizi di valore che, in fondo, lasciano un po’ il tempo che trovano.

Leggi il mio libro perché…

Sono storie che meritano di essere raccontate, con un filo conduttore ben definito e che, grazie alla commistione di diversi generi letterari, possono stuzzicare le fantasie di diverse tipologie di lettori. Come tutti i miei lavori, l’obiettivo primario rimane stimolare la riflessione interiore, ma in questa raccolta la centralità dell’aspetto puramente narrativo è preponderante.

Progetti futuri?

Tanti, forse troppi per rispondere a una domanda secca. Ho in cantiere una saga digital punk da qualche mese, un romanzo breve fantascientifico è in uscita entro l’anno. Inoltre, Franco Spirito è nato come primo di una trilogia, e dopo l’uscita di questa raccolta i tempi sono maturi per iniziare la stesura del secondo capitolo. Uscendo dall’ambito meramente narrativo, sto curando un progetto di divulgazione chiamato “BTM (Beneath the Mask) – Oltre le maschere della creatività”, che si occupa di libri e opere narrative in generale, ma anche di informazione tramite il portale “La Voce che Stecca”, di cui sono direttore da qualche mese.

Il nome del progetto deriva dall’omonima soundtrack inserita nella colonna sonora del videogioco Persona 5, che mi ha accompagnato durante la stesura di Franco Spirito. Si occupa principalmente di parlare di letteratura, ma possiede varie diramazioni che spaziano in tutto lo spettro dei media improntati alla narrazione. Il proposito del progetto è favorire la crescita personale e spirituale attraverso la cultura, parlando con autorevolezza ma senza autorità e puntando alla qualità dei contenuti, ma senza cadere nella boria spesso autoreferenziale di stampo accademico.

BTM si articola in quattro canali principali:

  • Il blog La Voce che Stecca, di cui sono direttore, che si occupa di produrre contenuti di approfondimento su attualità, scienza, arte, cultura, libri e sport.
  • Le mie opere e quelle della mia collega Giulia Marin, edite o meno, alcune delle quali vengono trasposte nel canale YouTube BTM Podcast sotto forma di lettura interpretata.
  • Un sito internet dedicato, dove poter leggere i nostri scritti, consultare articoli inerenti a tematiche artistiche o letterarie e seguire la rubrica “Storie in Rete”, che scova, segnala e analizza romanzi di scrittori emergenti o comunque poco conosciuti. Ad esso può essere associato un intervento video degli autori per rispondere ad alcuni quesiti o controbattere alle mie osservazioni sui loro testi. L’obiettivo di “Storie in Rete” è creare un confronto tra autori atto al miglioramento reciproco.
  • Una sezione streaming chiamata BTM Live, portata avanti tra il canale YouTube e sui social classici, dove vengono intervistati gli autori delle opere attenzionate da “Storie in Rete”.
  • Una serie di contenuti dedicati per la piattaforma YouTube, dove verranno prese in considerazione altre tipologie di opere come film e videogiochi, nonché libri non inseriti nel format Storie in Rete.

Presto online

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>