Pallanuoto: il punto sugli Europei di Belgrado

Si sono da poco conclusi i 32esimi Campionati Europei di Pallanuoto 2016, svoltisi a Belgrado dal 10 al 23 gennaio.

La competizione ha visto impegnate entrambe le nostre nazionali:

NAZIONALE MASCHILE:

foto 2Con il podio di Kazan 2015 già classificato per Rio 2016 (Serbia, Croazia e Grecia), la compagine italiana si è presentata nella capitale serba con l’intento di guadagnarsi il pass olimpico, assegnato soltanto alla squadra meglio classificata tra le non qualificate.

Sedici le squadre partecipanti, suddivise in quattro gironi.

Il Settebello, fortunato nel sorteggio della fase preliminare (Girone C), con squadre sulla carta nettamente inferiori alla formazione italiana, ha affrontato, nella prima giornata dei gironi preliminari, la Germania.

Teutonici sconfitti 16-5 con triplette di Bodegas e Aicardi, doppiette di Baraldi, Gallo, Presciutti e Giorgetti. Partita nettamente dominata dall’Italia, nonostante i grossolani sprechi nelle situazioni di superiorità numerica e con realizzatori smarcati.  Nel complesso ottimo esordio, sebbene i 4 gol subiti in 6 minuti.

Vittoria anche contro la Romania: gli italiani dominano con un punteggio di 11-5, abbassando la testa solo nell’ultimo parziale. La partita, portata su un piano estremamente fisico da Radu e compagni, viene comunque ben gestita. Migliore in campo per gli Azzurri l’italo-francese Michael Bodegas espressosi con un’ottima difesa sull’uomo chiave degli avversari (Cosmin Radu) e la supremazia in attacco. Un plauso anche al centroboa Matteo Aicardi, pilastro degli schemi dell’attacco italiano.

Buona prova corale della difesa, che salva più volte dalle situazioni di handicap numerico.

Senza storia l’ultimo match della fase a gironi contro la Georgia, conclusasi 21-1 per gli Azzurri. Risultato facilmente raggiunto, come da p  ronostico, con partita dal tono quasi rilassato.

Ottavi di finale contro la Turchia, dominata 16-2, con risultato messo in cassaforte già nei primi due periodi. Con il 100% con l’uomo in più in attacco, la compagine italiana non è stata chiamata ad un lavoro difensivo troppo impegnativo, con la Turchia che va a segno soltanto sul 10-0 nel terzo periodo.

Beffa per il Settebello ai quarti contro il Montenegro nonostante partisse da favorito. Sconfitta che pesa parecchio, poiché preclude sia una medaglia sia il pass olimpico. Primo vantaggio della partita grazie a un gol di Presciutti che capitalizza la superiorità numerica ma, già a partire dal secondo minuto della prima frazione, il Settebello è costretto a inseguire. Una partita lontana dal considerarsi chiusa prima del suono della sirena o, quantomeno, del +3 di Janovic a 2’29” dalla fine.

Ultimo periodo con un’intensità che ha fatto ben sperare: si apre sul -3 senza Brguljan e Petrovic, fuori per falli, ma Janovic punisce subito la nostra inferiorità numerica con il +4; risponde Matteo Aicardi in tap-in e, dopo l’uscita di Vukcevic per falli e il -2 di Di Fulvio con ancora 2’46” per strappare la vittoria ai montenegrini, Janovic non ci sta e va a segno per il +3.

Italia che paga lo scarso gioco di squadra, la poca disciplina e il non aver saputo tenere il ritmo dettato dagli slavi.

foto3La sconfitta contro il Montenegro ha condotto alla semifinale per il 5° posto che vedrà gli italiani opposti alla Croazia. La vittoria di misura (8-6) del Settebello sembrava scritta già dal primo quarto, chiuso sul 6-1 per gli Azzurri che non si sono lasciati sfuggire la possibilità di capitalizzare ciascuna delle occasioni di sovrannumero. Croazia tenuta a bada per i primi 24 minuti con un bilancio di 8-3. Nella frazione finale Sukno e compagni rendono meno amara la sconfitta mettendo a segno 3 reti, chiudendo la partita sull’8-6.

Nel giorno di chiusura della competizione, la nostra Nazionale si è trovata ad affrontare una “finalina” di consolazione valida per il 5° posto, utile ai fini del ranking su cui saranno basati i sorteggi per il torneo preolimpico, in programma presso il centro federale di Trieste dal 3 al 10 aprile.

La gara conclusiva per il Settebello ha visto vincere meritatamente la Spagna che si è sempre trovata a condurre il ritmo, complice la discutibile performance azzurra, colpevole di essere scesa in vasca apparentemente con poco mordente. Nulle le conclusioni positive con l’uomo in più e difesa “fallata”, che ha permesso le due controfughe di Molina e Malarach.

Amare le parole di CT Sandro Campagna che riferisce all’Ufficio Stampa FIN come la qualità di certo non manchi tra le file della Nazionale nostrana, “si tratta piuttosto di un problema di gestione della pressione in vasca: gran parte dei nostri giocatori non è abituata a performance sotto stress, poiché soliti vincere partite con ampio scarto”. Che abbia voluto lanciare una velata provocazione allo strapotere di talune società nel campionato italiano? Possiamo solo supporlo.

Sulla strada della preparazione per il preolimpico, adesso c’è la World League di Torino, il 16 febbraio contro la Russia.

NAZIONALE FEMMINILE:

foto1Il Setterosa ha incontrato al primo turno preliminare la Francia, superata agevolmente con 7 reti di scarto (10-3). Impegno di poco superiore ad un allenamento per il sesto incontro in ambito europeo, con le transalpine sconfitte 5 volte su 6.

Seconda giornata ancor meno impegnativa per le Azzurre contro una Germania piegata 22-3, con triplette di Garibotti, Queirolo, Radicchi, Emmolo e Bianconi.

Contro la Croazia, per il terzo turno preliminare, le italiane sembrano dominate da inerzia mettendo a segno ben 31 gol a fronte di 2 da parte delle croate: 10 giocatrici in attivo sul tabellino di gara con addirittura 6 reti per Roberta Bianconi, 5 per Garibotti e Aiello.

Si apre con il gol più veloce di questi campionati (dopo solo 11″ di gioco) la gara con la Serbia, da parte di Tania Di Mario. Il Setterosa necessitava di vincere con uno scarto di 29 reti per approcciarsi alla gara con la Spagna con una differenza gol a sé favorevole; purtroppo la formazione di Conti non raggiunge l’obiettivo, ma porta a casa il risultato con un punteggio di 19-3.

Match decisivo per il comando del girone contro la Spagna che si rivela estremamente appassionante, così come da pronostico: le spagnole mettono la testa avanti nel primo periodo, ma Di Mario e Bianconi rispondono decise in superiorità numerica. Nel secondo periodo l’intensità sale ma la precisione in attacco ne risente: sorpassi e controsorpassi fino alla fine del terzo quarto, momento in cui Emmolo e Aiello danno vita al break che porta al doppio vantaggio azzurro.

Ultimo periodo al cardiopalma con Garcia per il -1 spagnolo che viene ridimensionato dalla beduina di Frassinetti. La partita sembra in cassaforte per il Setterosa, ma, a poco più di un minuto dalla fine, Espar riapre la gara. Nonostante l’ammonizione per proteste al CT azzurro e due pericolosissime inferiorità numeriche, le Azzurre portano a casa il risultato che le qualifica per i quarti di finale contro la Grecia.

Giocatrici elleniche travolte per 10-4 dopo una prestazione da manuale per le italiane, che conquistano la semifinale contro l’Ungheria.

Contro le magiare sfuma il sogno del pass olimpico: le Azzurre partono malissimo, subiscono due reti nei primi minuti di gara che non verranno più recuperate. Nonostante il massimo impegno, le italiane pagano l’inconcludenza in situazioni di parità numerica.

foto4Relegato alla finale 3°/4° posto, il Setterosa è costretto a riaffrontare le spagnole per conquistare il gradino più basso del podio. Dopo la vittoria per 9-8 nell’ultima giornata della fase a gironi, l’Italia si impone nuovamente per 10-9 con il gol decisivo di Roberta Bianconi a 1′ 28″ dalla sirena.

Match estremamente difficile dal punto di vista psicologico, come testimoniano le parole del CT Conti che, nell’intervista a caldo rilasciata all’ufficio stampa FIN, dichiara che “la partita non è stata preparata tatticamente, ma una lunga chiacchierata ha rimpiazzato le sessioni video: è stato chiesto alle giocatrici di sfruttare al meglio la propria esperienza e il minutaggio, in vista del preolimpico”.

Il bronzo sicuramente fa morale ma l’obiettivo della nostra Nazionale è, e deve essere, la qualificazione a Rio 2016.

 

Maria Marta Taurino

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