Per non dimenticare, Lev racconta il suo viaggio ai più piccoli

Lev racconta la sua storia

In occasione della giornata della memoria dedicata alle vittime delle persecuzioni naziste, l’editoria Gallucci presenta “Lev” un libro pensato per raccontare ai ragazzi, tramite gli scritti e le illustrazioni di Barbara Vagnozzi, le esperienze di un bambino e un racconto che forse non tutti conoscono.

Il protagonista di questa storia vera, Lev Nelken, è un ragazzo di 13 anni, con la passione per i francobolli, che con l’aiuto della sorella Hannah e grazie alla Kindertransport è uno dei circa 10mila minorenni fuggiti e salvati dalle deportazioni naziste. Questa azione diplomatica, scattata sotto le pressioni internazionali, è stata organizzata pochi mesi prima della Seconda Guerra Mondiale e ha permesso il trasferimento a Londra di alcuni bambini ebrei. Pagando 50 sterline le famiglie potevano dare ai propri figli la possibilità di scappare dalla furia nazista ed essere ospitati da genitori affidatari. Lev così piccolo, come tanti altri bambini, ha rinunciato alla sua famiglia e a tutti i suoi affetti ed esempio quella sua preziosa collezione di francobolli, sottratta da un soldato tedesco.

Nel libro le illustrazioni dei volti squadrati fanno trasparire a tratti la gioia, la tristezza e la spaesatezza di questi giovani. La scrittrice per il racconto di questa storia ha preso ispirazione dal laboratorio teatrale della nuora di Lev andato in scena il 27 Gennaio di qualche anno fa al teatro delle Ariette di Bologna, la Vagnozzi ha voluto proporre questa storia in una chiave di lettura per bambini, ma non solo per loro, e raccontare un passato che non può essere dimenticato, ma anche rimandare ad argomenti di attualità, come i minorenni migranti spesso costretti a rinunciare alla propria famiglia e la loro difficoltà di integrarsi nel Paese che li accoglie. Spiegare la Shoah a dei bambini, molte volte ancora troppo puri per comprendere una strage spietata come quella compiuta nei campi di concentramento, non è di certo facile, ma forse il primo passo è la delicatezza nel proporre questo argomento, magari tramite un libro che racconti con gli occhi del bambino la sua esperienza con la sincerità e la semplicità che li caratterizza.

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