Unioni Civili: il 28 il ddl al Senato #svegliatitalia

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Come si è svegliata l’Italia dopo la giornata del 23? I giornali di tutto il mondo – dal New York Times a Le Monde passando per El Pais – hanno commentato positivamente la manifestazione che ha coinvolto non solo omosessuali, ma tanti etero che hanno fatto sentire il trillo degli orologi sincronizzati alla stessa ora per chiedere la parità di diritti per le famiglie arcobaleno.

Bandiere, cartelli e persone. Tanti striscioni con su scritto #svegliaitalia, o frasi “Sì, lo voglio”, “No mediazioni”, “i diritti sono di tutti”, “i diritti non sono capricci”, nelle 98 città italiane che hanno risposto all’appello lanciato da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit.

Davanti al Pantheon di Roma non ci sono solo famiglie arcobaleno, ma anche tante coppie etero con bambini al seguito, scese in piazza per appoggiare chi chiede soltanto parità di diritti.

«Ci sembra una cosa civile, ci piace pensare di vivere in un Paese dove le persone si possano amare come vogliono, indipendentemente dal sesso. Mi sembra veramente una questione di civiltà, di democrazia. Mi sembra assurdo che ancora non sia così. Ognuno per me può fare quello che vuole fino a che non danneggia un’altra persona e io non mi sento minimamente danneggiata. Io sarei in favore proprio dei matrimoni non solo delle unioni civili, perché non mi danneggia» queste le parole di una giovane signora accompagnata da un’amica, entrambe non omosessuali, seguite dai loro figli.

«Ora c’è ancora più responsabilità sui parlamentari per riuscire a fare un percorso che porti ad una legge che non deluda le aspettative» ha dichiarato il Presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha aggiunto «il Paese aspetta una legge sulle unioni civili anche perché l’Italia è l’ultima in Ue a non averla ancora. Abbiamo aspettato tanto. Mi auguro che ora il risultato sia all’altezza delle aspettative».

Sì anche alla stepchild adoption per il Presidente: «Quando il partner muore ed il figlio resta solo, il partner ha il dovere di occuparsi del figlio. È quasi naturale che questo dovere si traduca in un diritto. Se è un dovere naturale perché non deve essere anche un diritto?».

Parole forti anche dal Premier Matteo Renzi: «Siamo rimasti l’unico paese dei 28 senza una disciplina sulle unioni civili, è fondamentale che si chiuda cercando il più possibile di ascoltarsi e rispettarsi ma poi si sappia che ad un certo punto si vota e sui temi etici ci sarà libertà di coscienza come doveroso che sia. Il compromesso non è lo strumento per non arrivare a chiudere. Sono giuste tutte le posizioni ma si sappia che per il Pd la riforma è irrinviabile».

Il ddl Cirinnà approderà giovedì 28 in Senato e prevede l’istituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale.

In una società dove la cosa più importante è l’apparenza, apparire al meglio – soprattutto nel mondo virtuale – e apparire bene, forse, per la prima volta, ci si trova davanti ad un qualcosa di vero e raro: la parità di amare. Quindi, sveglia perché è ora di cambiare e di pensare alle cose veramente importanti e non sono i selfie…

Caterina Caparello

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