Visione di un’enigma

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Giovanni Palmieri con questa sua nuova Personale ci illustra, attraverso il filtro delle emozioni, la propria quotidianità.Ogni singolo dipinto appare come un’esperienza sentimentale e decisiva. Egli guarda il mondo che lo circonda cercando di tradurre il moto continuo, come se il punto di vista del pittore fosse destinato alla fissità;immobile mentre il resto gira,giorno dopo giorno. Questa prospettiva consente al Palmieri di trattenere con fermezza le redini della stesura pittorica raggiungendo con la creatività un luogo situato altrove.

E in quel “luogo altrove” esce fuori prepotentemente l’enigma esistenziale,la ricerca attraverso le forme e i colori del concetto di vita.

E partendo dal quel concetto il Palmieri con Tessere ci conduce nel suo mondo attraverso un viaggio visionario e che ha la prerogativa di donare a chi guarda le sue opere l’amore per tutto ciò che non è convenzionale. Esplora le possibilità che il colore ha di farsi corpo senza dover prendere un nome. Nell’istante in cui il colore prende a coagularsi intorno a un punto per disegnarne le direzioni e il campo di forza, l’opera si compie, prima che l’occhio del mondo intervenga a darle un senso.

Le sue figure risultano così figure-parola-concetto,rispetto a un oggetto in perdita, impossibile da padroneggiare, riconoscibile unicamente nell’equivoco, la cui percezione ordinaria – che si presume collettiva – è frutto di una idealizzazione acquisita. Un oggetto che si ritiene illusoriamente di conoscere mancando così l’evento che esso costituisce nell’esperienza.

La stesura pittorica del Palmieri risulta complessivamente dinamica, sicura, senza pause e ripensamenti, un linguaggio concreto che nella visione onirica trova elementi fondamentali per fruttare proposte di meditazione.

Non sfugge all’occhio attento del fruitore, l’originalità e l’autonomia,la non appartenenza che gli consentono di individuare un proprio spessore artistico. I suoi dipinti sembrano racchiusi in una bolla di silenzi, in un’area metafisica lontana dal vertiginoso conformismo che pervade i nostri tempi. Nulla al mondo è normale. Tutto ciò che esiste è un frammento del grande enigma. Giovanni Palmieri con Tessere ci ha dato la sua visione proprio di quell’enigma.

Di Enzo Cagnetti

 

Enzo Cagnetti

Enzo Cagnetti

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