Daria Bignardi, la grave malattia: “Mi sono arresa” | La sua vita cambiata per sempre

Daria Bignardi ed il messaggio che ha voluto lanciare e che ha sconvolto i suoi fan. La lotta alla malattia e quel passaggio molto particolare che oggi non è più un mistero. Le sue parole che sono una pugnalata al cuore…

Le donne nel mondo della televisione hanno assunto una posizione sempre più predominante con il passare- inevitabile-  del tempo. E  fra di questa c’è- certamente- da annoverare lei…

Daria Bignardi e il suo dramma
Daria Bignardi Youbee

Le donne sul Piccolo Schermo hanno ruoli diversi, c’è chi lo occupa in maniera marginale, come sorta di scomparsa e c’è chi lo fa da indiscussa protagonista. E questo è il caso della splendida Daria Bignardi che da un po’ di tempo è uscita dalla scene ma non dal cuore del grande pubblico che letteralmente la adora.

Amatissima dal grande pubblico

Daria ha esordito in casa RAI con Gad Lerner nel 1991 nella trasmissione Milano, Italia. Poi è passata a Mediaset dove ha condotto svariati programmi di successo, svariati talk  e anche il padre di tutti i reality. E’ diventata una conduttrice e una giornalista di successo, apprezzata sia dai colleghi che dai telespettatori di ogni età.

La sua amara confessione

Tuttavia, è stata la conduzione, poco fa giustamente menzionata del Grande Fratello a farla diventare una vera e propria star. Certo, non l’ha condotto per molto tempo, ma in ogni caso a sufficienza per fare il botto. Ma poi – a un certo punto- sono arrivati anche per lei momenti davvero molto duri.

Daria Bignardi e il suo dramma
Daria Bignardi Youbee

La giornalista, infatti, ha dovuto combattere la battaglia contro il tumore, che – purtroppo-  ha segnato fortemente  la sua vita.  Ma è un’altra la malattia che la perseguita. Dalle pagine di Vanity Fair la donna ha lanciato un messaggio davvero tosto: ” Ho avuto una madre malata di ansia ossessiva e per anni, avendo detestato l’ansia di mia madre e adorato lei, ho rimosso l’idea di soffrirne”.  Poco dopo ha anche aggiunto: “Poi ho capito che invece l’ansia dominava anche me, anche se me lo nascondevo e lo nascondevo agli altri. Alla fine mi sono arresa, l’ho accettata, l’ho usata, ho capito che era il motore di tutto quel che facevo”.