La danza contemporanea di Dancing partners

Dancing Partners

Dancing partners è la due giorni dedicata alla danza contemporanea che ospita il prossimo 5 e 6 aprile 2016 il Teatro Vascello di Roma. Si tratta di una novità assoluta, anzi di una prima assoluta in Italia, dopo le performance di Spagna, Inghilterra e Svezia. Dancing parterns è infatti un evento che riunisce insieme alcune tra le più interessanti compagnie di danza contemporanea europee, per presentare al pubblico i loro ultimi lavori. On stage ci saranno la Spellbound Contemporary Ballet (Italia), Thomas Noone Dance (Spagna), Company Chameleon (Inghilterra), Norrdans (Svezia) e nelle due giornate previste i lavori saranno diversi, dando così la possibilità ai coreografi di presentare più progetti. Insomma sarà una bella abbuffata di danza contemporanea dove il gesto dinamico dei performer andrà a raccontare una storia suggestiva e apparentemente ermetica, ma come sempre legata all’interpretazione della società, dell’uomo contemporaneo e delle sue contraddizioni.

La danza è forse una delle arti visive più coinvolgenti e totali che sia possibile vedere a teatro oggi. Non che sia di facile interpretazione, anche perché i movimenti del corpo, le luci, le musiche (quando ci sono) e la scena, spesso affascinano, inducono al sogno, all’immaginazione attraverso l’enfasi della leggerezza; quindi spesso accade che lo spettatore, investito dalla bellezza della rappresentazione, non pensa al significato simbolico e metaforico, alla storia e alla narrazione che il coreografo ha progettato. La sfida infatti è riuscire a trovare la chiave interpretativa, il gesto che si fa significato vivo per lo spettatore e che apre alla comprensione del testo che viene messo in scena. Anche se non sempre c’è una solida struttura interpretativa da smascherare e anzi alle volte la sovrastruttura estetica (luci, musica, coreografie, scenografia) basta a se stessa. Come se la ricerca diventi un’esperienza intima dell’autore e del performer, senza tener conto dello spettatore che rende possibile che uno spettacolo sia tale. La sfgida insomma si fa bella ma anche filosoficamente eccitante, perchè all’immagine bisogna riuscire ad abbinare un senso.

Dancing Partners però non ha come fine solo la promozione del lavoro degli artisti coinvolti, ma ha anche un forte radicamento nei territori toccati con attività di formazione di settore oltre che di avvicinamento del pubblico. Uno degli aspetti fondamentali di Dancing Partners è la cooperazione tra artisti e l’interazione con il territorio. I diversi componenti, infatti, si trovano a lavorare in progetti in cui la condivisione di un pensiero artistico comune prevale sull’etichetta del singolo. Dancing Partners, concepita come iniziativa itinerante, ha quindi lo scopo primario di “condividere” spazi e pubblico. Le residenze temporanee, nella sede della Compagnia ospitante, diventano, di volta in volta, luogo di scambio e confronto tra i vari artisti grazie a performance, laboratori, incontri, dibattiti con il pubblico avvicinati nelle attività di formazione. Infatti nella tappa italiana, così come nelle precedenti, il programma prevede spettacoli, incontri e attività collaterali attente a mettere in dialogo il contenuto artistico proposto con il territorio.

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